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Finalmente per le quattro ruote A B,C,D, i cui numeri sono 37,3553 e 3ied <2,i,c,cZ i numeri segnati dagl'indici,sempre supponendo che al primo movi-
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mento tutti gl' indici fossero sullo zero;il numero di giri fatto dall'asse M e dal -la vite eterna N, è
* — 358o5o a -}- 4 1 6361 b -j- 80390 c ■df 4700 85 d 13 a 47 85 <pSupponiamo, per esempio, che siasi trovato
a : 8, b z ~ 5, c 6 ed 11,
si avrà :
* ~~~ io5g888o -|- 1324785 <p.
Prendendo <p —8, si ottiene* ZI!!600. Quindi l’asse M ha fatto 600 giri;può anche però averne fatto 1 52 47^5-J-600, oppure due volte 1524785-J- 600, ec. La differenza fra questi risul-tauìenli è troppo grande perchè possarimaner dubbio fra l’uno e l’altro di essi.
Di rado occorre usar le quattru ruoteche danno una progressione, la cui dif-ferenza è 1324785,prodotto delle quat-tro quantità 37X 35 x 33 x 3 i; perlo più sono sufficienti le tre prime ruotei cui calcoli sono più semplici. Viard tra-forò la cartella con cui sostiene gli assidelle ruote d’una fessura, in cui essi so-no infilati e si fermano con viti di pres-sone, per poterli avvicinare o allontana-re come si vuole, o variarne le combi-nazioni. Le nostre formule suppongo-no che al principiare della rotazione tut-ti gl’ indici fossero a zero : ma siccomequesti non tengono all’asse che per isfre-gamento, così al principiare del moto sipuò adempire questa condizione, ricon-ducendo ognuno di essi allo zero dellasua ruota. Si potrebbero anche osserva-re i numeri che indicano gl’ indici pri-ma del moto e poscia chiamare a,3,e ....I’ eccesso del numero in cui si arrestano•u quello da cui partirono.
Finiremo questo articolo con la de-scrizione di un numeratore applicabileai movimenti di va-e-vieni.
L’ albero A,B(fig. 5) tiene da un capoun corto cilindro C la cui superficie èdivisa in dieci parti uguali, su cui sonoscritti i mini. 0,1,2,3 . . . fino al 9. Al-I' altro capo è saldata sul medesimo al-bero una stella d’ottone c con dieci pun-te. Quando si sarà posto in comunica-zione il meccanismo con la macchina dicui si vogliono misurare le oscillazionidi va-e-vieni, ognuna di queste farà pe-sare un dente della detta stella c; l’alberoAB farà un decimo di giro, e il cilindroCB, girando d’altrettanto, presenterà suc-cessivamente sotto un indice il numeroche viene in seguito a quello che v’era.
Un secondo cilindro D, affatto simileal primo, e al pari di quello numeratoda o a 9, è montato sopra un cannone hiche cnopre l’albero AB ed è indipen-dente da quello; all’altro capo h di que-sto cannone, vi è un’altra stella d similealla prima. Una ruota M ingrana conessa, e il moto dato a questa ruota, pro-ducendo quello della stella d, farà gira-re il cilindro D.
Oltre questi dieci denti, la ruota M netiene anche dieci perpendicolari al suo