ioS Numeratore
piano, i quali vengono mossi da un den-te i fissato sulla prima stella c ; cosìad ogni giro di questa il dente i fa pas-sare un solo dei denti del campo dellaruota M, questa un solo dente dellastella d, e quindi una divisione del cilin-dro D. I numeri di questo cilindro so-no posti in guisa che non avvenga que-sto cangiamento di numero che quandoil cilindro C presenta il suo numero sot-to l’indice. Quindi dopo i nove primimovimenti di va-e-vieni, indicati pei nu-meri da i a 9 del primo cilindro, con-dotti 1’ un dopo 1' altro sotto l’indice,quando un decimo colpo conduce lozero, allora il cilindro D facendo unpasso presenta i (invece di o), e leggesiio. Parimenti dopo che altre nove cor-se indicarono i vari numeri successivifino a presentare 19 nella linea dell’ in-dice, il colpo seguente che cangia il 9del cilindro C in o, fa fare un altro pas-so al cilindro D, e si legge 20; e cosi diseguito fino a 99.
Per indicare le centinaia bisogneràdei pari impiegare un terzo cilindro E,avente esso pure dieci divisioni numera-t*,e montato sopra un tubo che circon-da il precedente, ed è indipendente daesso; all’ altro capo del tubo sarà unaterza stella e a dieci punte che ingranacon una ruota N che ha dieci denti al-1 ’ orlo e dieci sul campo. Un dente ì at-taccato alla seconda stella d farà saltareun dente solo ogni giro intero della stel-la d , e per conseguenza il cilindro E pre-senterà successivamente una nuova divi-sione dopo dieci azioni consecutive del-la stella d o dopo un giro del cilindro Ddelle decine. Nella stessa maniera unquarto cilindro segnerebbe le migliaia,un quinto le decine di migliaia, ec.
Questo ingegnoso meccanismo è chiu-so in una scatola, la quale ha una fessu-ra a cui si presentano i numeri, e tiene
Numeratore
perciò luogo d’ indice. Siccome le diffe-renti ruote hanno grandissima libertà, eil menomo attrito basterebbe per far gi-rar l’ima di esse, anche quando deve re-star immobile per 1’ esattezza delle in-dicazioni, alcune molle (Gg> 7) spingonode’ puntelli posti sotto le stelle, acciòognuna resista alquanto al movimentoche le è impresso, nè si muova che quan-do viene attaccata da un dente. La fig.6 mostra il numeratore in azione.
L’ albero p,p è mobile sugli appoggi,e quando il va-e-vieni tirando il fustom,n porta avanti il braccio di leva 1/1,0,l'albero pp e la ruota It fanno un quartodi giro. Questa ruota è poi ricondottanella sua prima posizione dalla elasticitàdel fusto d’acciaio IÀ7 che è piantata inK q e fa molla. Ogni qualvolta il fustomn tira, la ruota K spinge un dente del-la stella c per mezzo d’ un nottoi.ino ache lo colpisce, e si ritrae con la ruotaK per tornar tosto a spingere un altrodente della stella c, e così via via. Il ci-lindro G delle unità gira dunque ognivolta di una divisione, e segna questoeffetto sull'indice quando occorre, i ci-lindri delle decine D, delle centinaia E,ec. muovousi alla lor volta, e da quantosi è esposto ognuno vede facilmente chei vari cilindri movendosi al loro luogoindicano il numero totale dei giri.
Piccole girelle montate sopra molle( fig. 7 ) slan poste sotto i denti dellestelle, e li sostengono acciocché non ab-biano ad obbedire che ad un’azione di-fetta; prima si fa girar a mano ogni ci-lindro acciocché presenti all’ indice ladivisione segnala zero, esercitando l’a-zione del va-e-vieni sul fusto mn si puòleggere quaudo si voglia sul numerato-re il numero di oscillazioni che quel fu-sto ha provate.
Del resto, siccome è facile trasformareil movimento del va-e-vieni in circolare