ilo Numeratore
Ma siccome bisogna che questo effettosia rapido, e i movimenti generali del cro-nometro non vengano perciò alterati,Breguet a ciò rivolse tutto il suo inge-gno inventore. Una ruota a sega M portaun tamburo concentrico che contiene lamolla motrice tesa quando la macchi-na è caricata come gli orologi comuni.Questa ruota a sega è trattenuta da unnottolino forcuto CE in forma d’ànco-ra, il cui centro di rotazione è in D, edun cui braccio C è solo in azione nellostato ordinario; ma appena si preme ilbottone II, il braccio C si alza, il tamburogira con tutta la celerilà che gl’imprimela molla; la laminetta d’ acciaio q ha unbraccio u spinto dal dente p, che nul-la più ferma, e siccome n è un pianoinclinato, la lamina q è caociata avanti,poi ricade sul dente che segue, e questomovimento si comunica al pezzo p, perlanciare il dardo n. Inoltre il braccio E,che entra in azione quando C cessa diagire, trattiene il tamburo acciò la mollanon si svolga che in piccola quantità.
Si concepisce tutta la rapidità di ese-cuzione d’ un moto che in un batterd'occhio assorbe tutta la forza capacedi far agire la macchina per un quartod’ora ; e frattanto nulla carica il motogenerale; nessuna parte vi è incomodata;si prema istantemente il botton dellaleva, o si lasci il dito motore in attivitàdi pressione, l’effetto è lo stesso, pur-ché fidilo agisca all’ istante che si vuolesegnato. Vidi uno di questi cronometri,1 ’ andamento del quale aveva tutta laesattezza che può trovarsi nelle operedel più distinto orologiaio d’Europa . Leindicazioni non erano minimamente al-terate quantunque si avesse fatto agireil dardo venti a trenta volte il minuto.Osservando poscia il quadrante vi si pote-vano distinguere con una lente le frazio-ni di secondo trascorse ad ogni intervallo.
Nomero desti
Lo stesso artefice aveva da lungo tem-po inventato un altro numeratore adusodegli astronomi ; questo si adatta al tu-ho d’un cannocchiale. L’osservatore,nello stesso tempo che guarda gli astiied il suo occhio, fissa i fili della reticelladel cannocchiale, scorge nel tubo un mo-bile scorrere un arco di cerchio con ce-lerità uniforme, e siccome quest’ arco,ingrandito dal cannocchiale , mostrasuddivisioni larghissime, si può con unpoco d’abitudine fissare al giusto il mo-mento incui accade il fenomeno che vuolosservarsi, e apprezzarne la frazione disecondo. (Fr.)
NUMERAZIONE dei fili. Ilacheltesi prefisse di paragonare fra loro i varisistemi di numerazione dei fili usitati incommercio e indicare il più vantaggioso.I numeri usitati dei fili di cotone e dilana esprimono il rapporto d’ una lun-ghezza determinata di filo a un peso co-stante, e i numeri adottati pei fili di linoe di seta hanno rapporti inversi dei primi.
Il lavoro di Ilachelte compreso in unamemoria che Ieggesi nel tomo XXIIIdel Bullettino della Società d’incoraggia-mento, del dicembre 1824, non è su-scettibile di analisi, bisogna leggerlaattentamente. Contiene tutte le indica-zioni necessarie a verificare col mezzo diuna bilancia e d’una misura lineare ititoli di tutti i fili da tessere e di tutti ifili metallici, qualunque sia il numerosotto cui sono indicati |in commercio,(V. FILI, PILATURA, FILATOIO, BILANCIA ECONTABILI.)
NUMERO DENTI. Negli ingranag-gi è quasi sempre importante cono-scere le velocità rispettive delle ruotediverse che dipendono dal numero deiloro denti. Ci proponiamo trattare que-sto argomento nel presente articolo contutte le particolarità necessarie: ma pri-ma dobbiatn richiamarci alla memoria al-