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Tomo IX.
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1 I 2 IN U»HiHO DENTI

curva concepita talmente che, conservan-ti!) il motore la sua intensità, il molo ge-neralo si serbi uniforme. V. l’articolo den-ti dei.le ruote ove sono esposti i priq-cipii della lor costruzione.

I denti di due ruote non possono in-granare tra loro se non sono uguali edugualmente distanti; ma siccome i raggisun differenti, e le circonferenze souoproporzionali ai raggi ; perciò i numeridei denti sono pure differenti. E' evi-dente che l’intera periferia deve conte-nere tanto più denti quanto è più gran-de : dal che segue che il numero di den-ti di due ruote che ingranano stannotra loro come i raggi delle due ruote , ocome le loro circonferenze primitive, chetorna lo stesso. Acciocché una ruota di/jo denti ingrani con un fuso di otto ali,è necessario che il raggio della ruota sia— tt —— 5 volte maggiore di quello delfuso: perciò di questi due diametri unosolo può essere di grandezza arbitraria,allorché il numero dei denti o le velocitàsono determinate.

II moto intermedio, ossia l’ incavo deldente, dev’essere un poco più largo del-la grossezza della parte sagliente e pienadi esso, ed è necessario che almeno duedenti premano nel tempo stesso quellidella ruota d’ingranaggio per ottenereuna continuità di pressione senza chepossa accadere alcuna scossa : mentre lepiccole scosse sarebbero una cagionepermanente di distruzione della dentatu-ra di perdita di forza.

Numero denti

Le velocità delle parti d’ una ruotadipendono dal numero dei denti, o fa-cilmente possiamo calcolarle. Se la ruo-ta A (tig. 4 Tav. XLIV delle Arti mec-caniche) ha 6o denti, e B io, per ognigiro di B non saranno corsi che io deu-ti di A, e farà sei giri la ruota B neltempo che i 6o denti di A abbiano fattoun solo giro: cioè che la ruota A abbiafatto un’intera rivoluzione j B fa dunquesei giri, mentre A ne fa un solo, le qua-li velocità sono precisamente in ragioneinversa dei numeri di denti 6o e io; infatti A facendo il suo giro in 6o minuti,B lo farà in io.

Più generalmente abbia A 20 denti, eB 9: dopo 9 giri di A, questa ruota avràingranato 9 volte i ao denti di B : nesegue che 9 giri di A si eseguiscono neltempo che B fa 20 giri : se B fa un in-tero giro in 9 minuti, A farà il suo giroin 20. Dunque i numeri dei denti postisulle periferie di due ruote che ingrana-no,stanno reciprocamente come le velo-cità di circolazione, o come i numeri deigiri fatti nel tempo stesso. Per velocitànon intendiamo in questo caso quelladella circonferenza, ma bensì quella del-P asse della ruota misurata dal numeradei giri da esso compiuti.

Può dirsi ugualmente che i numeri didenti delle due ruote sono proporzionaliai tempi impiegati a fare un'intera ri-voluzione.

Scriveremo queste proposizioni come segue : '

Velocità di circolazione di A: velocità di B: : il numero b di denti di B : numero di denti di A ;

A fa b giri finché B ne fa a ;

Tappa a della rivoluzione di A: tempo fi della rivoluzione di I> : : il numero adi denti di numero A: numero b di B ;