NcMEllO CESITI
Ncmeko DBUTl
i i3
fi b
x ■ fi ■ a \ b, fia~xb, o -~ -.
x a
Secondo questi principii, se vuoisi cheuna ruota B faccia 170io giri, mentreA ne fa 1440, si potrà dare reciproca-mente 17010 denti alla ruota A e i 44 °alla 15 , ina questi numeri non esprimo-no gli elementi della velocità se non pelloro rapporto : sicché serbando il rap-porto medesimo si possono sostituirealtri numeri. In fatti, dividendo l’uno el’altro per io, si avranno 1701 dentiper la ruota A e r 4 4 P er 1 ® ruota B, iquali due numeri serbati lo stesso rap-porto : similmente, dividendogli pel loromassimo comun divisore 90, avremo 189«lenti per la ruota A e 16 per la ruotaB: i quali numeri soddisfaranno alle da-te velocità relative. Cosi A farà 16 giri,mentre B ne farà 189 : oppure A farà1 44 “ giri, mentre B ne farà 17010. Sup-ponendo che B impieghi il tempo di 16minuti, A ne impiegherà 1 89.
Ne segue per regola generale dellateoria di cui trattasi, che si può togliereod introdurre un fattor comune nei nu-meri dei denti di due ruote d’ingranag-gio, senza alterare le loro velocità relati-ve. Se vuoisi che A faccia due giri, men-tre B ne fa nove, potrò moltiplicar que-sti numeri per quattro, e dare otto denti
Tempo fi di rivoluzione di
Tempo x di rivoluzione di A
Se voglio, per esempio, che A fàccia unsolo giro in giorni ag, 53 :zia, il numerodi denti, essendo fidi 1 89, &ZTi 6 co-16 X 29 ,55
me prima, si avrà B —____
_ .. ,8 9
giorni all incirca: in oonseguen-Di*. di Tecnol. T. IX.
alla ruota B e 36 alla ruota A. L’ espe-rienza mostrò che un ingranaggio nonha precisione sufficiente se le ruote nonhanno almeno sei denti, quando sonocondotte : vale a dire il lor fuso ; e que-st’ appunto è il limite dei numeri delleali dei fusi, tranne quando essi condu-cono il sistema.
Quanto dicemmo fin qui può appli-carsi ugualmente alle velocità, oppure aitempi impiegati nelle rivoluzioni, in nu-meri frazionari , perchè le frazioni ridu-consi in interi colla moltiplicazione. Seuna ruota dee fare -5- di giro mentre unaaltra ne fa 5 -7- si moltiplicano le duequantità pel loro comun denominatore12, e si avranno 9 giri per A e 68 giriper B. A tal modo le due ruote avrannole velocità richieste, perchè 68 : 9 : : 5-7- : 7j-. Similmente potrebbonsi dare adA 1 36 e 1 8 a B. ec.
E‘ evidente che nella proporzione « :fi : : a : b, i numeri dei denti a e b pos-sono esser dati, e dedurne i tempi x e fidelle rivoluzioni ; o reciprocamente, datii tempi x e fi, se ne deducono i numeria e b dei denti. La regola consiste sem-pre nel fare in modo che i duè rapportisieno uguali.
numero b di denti di B
numero a di denti di A
za il motore dovrà essere regolato permodo che faccia fare alla ruota B un so-lo giro in due giorni e mezzo. Quest 1 èil caso che la ruota A ha una velocitàconveniente a indicare all’ incirca Io fasilunari.
v Prendasi un sistema più complicato-15
B