N'uotatiiiik
Ito detto thè mollissimi leo lati vi ri-clriedonsi per accostarsi alla massimaesattezza, - ma col semplicissimo metodoche io qui offro ne occorrono mollo me-no, e si può avere una norma che appa-ghi T intelletto del macchinista rispettoalle altre circostanze di tutto il sistemadella macchina. Vorrebbe 1 ’ artefice nel3 1 6oo
coso di un dato rapporto- - — avere
2 i 54 1
due ruote il cui numero di denti fosse 5 1
x = 8401 X 1.31 600
Quindi alla data frazione-si so-
2 1 54 1
8424
stuirà l'altra-. Quest’è la terza
8401
equazione proposta dall'autore, png.iaie trovatasi colla medesima semplicità.
Sieno peraltro d’avviso gli artefici difar molli esperimenti, in diversa guisacangiali, per potersi accertare di pre-ferire quella soluzione che dia il minimoerrore possibile. (D )
NUOTATORE , NUOTO . I pescisi.no visibilmente fatti dalla natura peril fluido in cui vivono; non solo gliorgani della respirazione sono disposti» questo effetto, ma quelli altresì delmovimento vi sono adattisimi. Le na-tatoie poste altre come remi, altre co-me un timone, concedono loro di fen-der l'acqua e dirigersi : il corpo hauna forma allungata che vi si prestaefficacemente, ed è pesante quasi quan-to I acqua stessa; una vescica natatoriagonfia d’ aria, e che i muscoli del ani-male fan cangiare di forma, sposta ilcentro di gravità e alleggerisce la massam maniera che si possa a suo piacimen-to discendere o salire.
Gli uccelli, quelli specialmente che
NroTjvroftfc
e 27 rj ne faccia il prodotto 8401 e loprenda per valore di y, è inutile diré chepuò rovesciarsi la frazione a talento, se-guendo sempre lo stesso metodo; Trovisi
2 i 600
dunque il quoziente, e si avrà- ;
2 1 5 41
—T~. 1,002709
Avremo, prendendo per denominato-re, come dicemmo, yz^Z&^at, il valutedi x cioè
002739 ~ 8443 .
sono nuotatori e palmipedi, hanno il cot-po più asSai leggero dell'acqua, e vi stàrtsopra naluraialehte perchè hanno cavi-tà interiori grandissime : le loro ossésono cave e sottili, e f aria contenutanelle loro penne untuose, spesse e vellu-tate, fa che abbiano uri peso spefcifica-aiente minore di quello dell’acqua.
La maggior parte degli altri animalisi avvicina a queste due classi in fatto dinuoto; ma la densità del corpo umanolor non permette di galleggiare sull’acquasenza soccot-si o senza mezzi. Il suo pe-so e quello d'un pari volutne d’acqùa dif-feriscono peraltro pochissimo; ma per-chè venga a galla sòn necessari! alcunimovimenti. Quando un principio di pu-trefazione sviluppa dei gaS nel corpo de-gli annegali, questi divengono specifica-mente più leggeri nè possono più restareal fondo; ma è raro che ciò avvenga invita. Inoltre quand’anche la densità delcorpo si supponesse minore di quelladell’acqua, la massa cerebrale che è piùdensa del tronco, nel quale v’hanno di-verse cavità, fa ché rimangano sommersele aperture per cui si respira: e quandoil viso è coperto d’acqua, l’asfissia è im-minente; in tal caso è inutile che qualchemembro sia fuori dall' acqua, msucanddsempre l'equilibriu alla stabilità Decessa*
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