Band 
Tomo IX.
Seite
140
JPEG-Download
 

l/|0 Oca

allungando il tubo, e lo si piega perchèi fori cadano in un tal luogo che le ditao con chiavi o senza vi possano giungerefacilmente. La teorica è sempre la stessa,locchè inutile torna ripetere; ma siccomei fori devono dividere il tubo in partitroppo lunghe perchè la dita vi possanogiungere, perciò si fanno i foli obliquidal di fuori al di dentro, sì che le loroesterne aperture non siano troppo di-stanti, benché le interne che corrispon-dono al punto ove si deve spezzare lacolonna siano molto lontane. I fori doppial di fuori non sono esattamente sullastessa linea, ma l'uno è più innanzi del-l'altro. Tale avvertenza divien necessa-ria atteso il modo con cui tiensi lo stru-mento nel suonarlo ; tiensi come il fagotto, pel che le dila sono obblique ri-spetto al tubo; quindi anche i fori doppiall'interno del tubo devono esser postiobliquamente.

Il baritono suonasi con un' imbocca-tura come il fagotto (V. questa parola)e in tutti e due questi strumenti I' im-boccatura ha un foro piccolissimo, es-sendosi osservato, senza poter compren-derne il motivo, che in tal guisa i suoniriescono più puri. Si vede che quanto almodo di darvi il fiato, il barìtono è simi-le affatto al fagotto, e quanto al maneg-gio delle dita all'oboè. I suoi suoni sonoforti e dolci, ed è a credersi che fra pocosi introdurrà nelle orchestre.

(FY.)

OCA. Benché la carne di questo vo-latile sia meno delicata di quella dell'al-tro pollame, pure, essendo facile adallevarsi, non costandone quasi nulla ilnutrimento, e dando abbondante pro-dotto, lo si incontra a torme in pressoc-chè tutti i poderi. Lo si conduce ne'pa-scoli, o sui terreni dopo la mietitura, ovesi nutre de’grani caduti, mentre ingrassail suolo col suo sterco.

Oca

L oca è falsamente stimata stupida ;bene spesso die prove di notabilissimointendimento. Quella di Anisson, di coiparla Buffon, è un esempio del singo-iar istinto di questi volatili. Ogni femmi-na può covare quindici uova; l'incuba-zione dura trenta giorni. I piccini nu-trunsi con farina grossolana d'orzo, concrusca, tritello, ec. Appena le loro ali co-minciano a cuoprirsi, conduconsi al pa-scolo e in luoghi vicini all'acqua. Quan-do vogliunsi ingrassare, si dà loro unpastume di farina d' orzo, di saraceno,dì formentone, di patate o d’ altro : usovente chiudonsi anche in anguste gab-bie, acciò non possano muoversi quasinulla. Quando si vede scemare il loroappetito, bisogna imboccarle due o trevolte al giorno. Talora il fegato pesa fino3 libbre; esso è la miglior parte dell’oca;se ne fanno pasticcerie e vivande assaigrate. Anche la grascia di questo anima-le è utilissima per le cucine, massimene' paesi che scarseggiano di burro.

Ne’ dipartimenti meridionali dellaFrancia , conservansi le cosce d’ oca im-mergendole nella grascia. Questa carne,potendo in tal guisa resistere un annointero senza putrefarsi, il commercio diessa reca grandi vantaggi.

Ma un oggetto molto utile che forni-scono questi animali è la pe'Na. Legrandi penne servono a scrivere ; alsuo articolo descriveremo la prepara-zione cui si assoggettano per renderleatte a quest’ uso. La piuma adoperasiper empirne materassi, origlieri, guan-ciali e simili. Questa piuma levasi la stalealle oche vive o a quelle appena uccise;seccasi nel forno per distruggere gl in-setti, e serbasi in botti, dopo aver cer-nito tre qualità di piume fine, mezzanee grosse. Le penne da scrivere si strap-pano quando le oche cominciano e en-trar in muda, e separansi secondo la lo-