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Or RE
coglie «opra carta bibula ; e ridotta aconsistenza pastosa dividesi in pezzi chesi seccano all’ aria.
Le ocre naturali , o preparate comedicemmo, dislinguonsi per molti caratte-ri : sono dolci al tatto e come saponacee,secche, fosche, opache, friabili, divengo-no lucenti collo sfregamento d’un corpoliscio, si attaccano alla lingua, ed esalano,quando sono leggermente umettate. 1’ o-dore particolare dell' argilla : assorbonoI’ acqua avidamente, e formano una pa-sta : si stemperano facilmente in unamaggior quantità di 8cqua.
Le ocre rosse sono poco abbondantiin natura : quasi sempre risultano dallacalcinazione delle ocre gialle, per la qua-le perdono la loro acqua, il ferro passaallo stato di perossido, e acquista un co-lore più o meno vivo.
Le ocre rosse delle quali si fa maggioruso sono : 1,° Il bolo armeno antica-mente usato in medicina , dopo esserestato polverizzato e lavato. La parte piùfina, ridotta in trocisci, riguardavasi co-me astringente nelle affezioni dissente-riche, nello sputo di sangue ed entravain alcune preparazioni officinali, a. 0 L’oera rossa di Africa , del paese dei Cafri,ove gl’indigeni I’ adoprano a dipingersiil corpo. 3 .° L’ocra rossa dell’isola di Or-mus nel golfo Persico , eh'è stimatissima,e adoprasi utilmente in pittura.
Trovasi a Combal in Savoia una mi-niera d’ocra d"un bel giallo-arancio.Brard,dotto mineralogista, che dedicasi special-mente all' applicazione di questa scien-za alle arti, fu il primo a far conoscerequesta bella ocra, e ne consigliò l'uso inpittura: oggidì i pittori ginevrini 1’ado-prano utilmente nella pittura a olio edanche a gomma. Laugier fece 1’ analisi diquest’ ocra che trovasi nel T. XIII dellememorie del Museo di Storia Naturale, e$1 ehhe i seguenti «esultati :
Dii,. Tecnol. T. /X.
Silice. 44
Allumina.30
Ossido di ferro. . ìq
Calce. 3
Magnesia. 1
Ossido di piombo. 5Ossido di rame. . i ,5
Acqua. 7
Si potrebbe presumer da quest’analisiche la bella tinta arancia dipendesse,oltre che dal ferro, dagli altri ossidi con-tenutivi.
Scavansi in Francia tre miniere diocra gialla, una a Vierzon , dipartimentodel Cher : l’altra a Pourrain presso Au-xerre (Johan); la terza a Saint-Amant(Nievre ). Quella di Yierzon è la più sti-mata pel suo bel colore eh' è il verogiallo d' ocra : adoprasi in pittura senzaassoggettarla alla calcinazione.
Analizzata da Berthier, si trovò com-posta di
Argilla unita a metà del suopeso di silice. . .. 65,5
Perossido di ferro.33,5
Acqua. 7
L’ ocra gialla di Pourrain è di un belcolore nelle parti più friabili che si se-parano collo staccio, subito dopo averlapestata. Quello che rimane sopra lo stac-cio non ha lo stesso colore, e coll’ arro-stimento convertesi in ocra rossa, cono-sciuta in commercio col nome di rossodi Prussia. E* composta, secondo Ber-thier, di
Argilla contenente più della me-
tà di silice. 80
Perossido di ferro. la
L’ ocra gialla di Saint-Amant è molto>9