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Tomo IX.
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Officina

conferenza sarà (fi 3 metri ( V. circolo),e centro giri della ruota equivarranno a3oo metri. Le ruote sono chiuse in unascatola scavata nell' asse, nè rimane cheporre in comunicazione questo meccani-smo con la ruota mobile, il che può farsi in mille maniere. Lungo l’asse si sca-verà un solco in cui si porrà un’ asta diacciaio, che entrerà nella scatola e terràda quel capo una vite eterna ; all’altrocapo avrà una lanterna che ingraniràcon alcuni piuoli fissati verso il centrodella ruota. Si potrà far in guisa che lalanterna abbia tanti fusi quanti sono ipiuoli, acciò un giro della ruota faccialare un giro a quest’asse (Veggansi le fi-gure dell' articolo fi voli, ove sono dise-gnali vari di tali ingranaggi ).

Non ci occuperemo ora del modo didisporre le ruote proprie ad indicare ilnumero dei giri fatti dal motore, essendosi a lungo trattato quest’ argomentoparlando del numero dei denti delleRuote. Applicandovi i principii spiegatia quell'articolo, sarà facilissimo costruireruote o rocchetti, combinati in modo dacomunicare tali velocità agl' indici delquadrante, che uno, per esempio,percor-ra un intero gir" del quadrante per ognirniriamelro, un ulte un altro non compi-rà il suo giro che dopo cinquecento me-tri.

Molti meccanismi, che facilmente poIrebbero servire diodometri applicando-li ad una vettura, si sono descritti all’ar-tlC'do NUMERATORE. (Fi.)

* OFFA, OF’ELLA, schiacciata, foc-cacia.

* OFFELLARO. Facitore o vendito-re di „ff e lle.

OFFICINA. Luogo dove il farmacistariunisce, prepara, e vende i medicamen-ti prescritti dai medici. Si costruisce inguisa che siavi tutto l’ordine e la decen-*a necessari. E' d’ ordinario guarnita al-

Officina

1 intorno d’ armadi all’ altezza d’ àppog-gio, sopra i quali trovansi dei cassettinie degli scadali,ove si mettono, classifica-ti per ordini di materie, i diversi medi-camenti semplici o coinpusti. In una pri-ma serie di vasi di vetro si riunisconotutti insieme i medicamenti semplici ousali; e, siccome vi si mettono le droghepiù belle, la si dice maleria medica. Inaltre cassette mettonsi i farmaci sempli-ci più frequentemente usati. In altret-tante divisioni tengonsi fé polveri, i sali,i trocisci, che costituiscono altrettanteserie, e costodisconsi tutte in vasi divetro bene otturati con sovero fino ecoperchi di latta verniciati per preserva-re l’apertura dalla pulvere. In altreserie dispongonsi i liquori aromatici, odalcoolici, i vini medicinali, le tinture, gliaceti, ec.; i quali si conservano in boccedi cristallo con turaccioli smerigliati. Neisiti più esposti, dispongonsi ordinaria- .mente gli elettuari, gli oppiati, le poma-te, gli unguenti, ec. perchè siffatti medi-camenti suglionsi tenere in vasi di por-cellana o di bella maiolica, di forma ele-gante, con magnifiche iscrizioni.Gli altrimedicamenti che non temono 1’ umidità,o debbonsi preservar dalla luce,pongon-si negli armadi inferiori ; uno dei qualichiuso a chiave è riservato a ritenere lesostanze venefiche, e la chiave n’ è cu-stodita dal capo della farmacia. Dinanzia lutto questo assortimento di farmacison posti dei tavolini ove si fanno i pe-sati, le mistioni, le vendite, ec. provve-duti di pesi, di bilance , di misure, dìmortai, di spatole, di foglie di argento ed’ oro, e di lutti que’ moltissimi utensilioccorrenti alle diverse preparazioni dievengono richieste : tutto ciò perchè noningombri i tavolini è distribuito sopratavolette situate al di fuoii o nell'iuleinodei tavolini medesimi.

E‘ siccome per alcune preparazioni oc-