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Tomo IX.
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I 48 OpFDSCABB

corre P ujo del fuoco, vi ha separata-niente dall'officina un piccolo laborato-rio ove si può eseguire una infusione,una chiarificazione.

Essendo il farmacista garante dei me-dicamenti ch'escono dalla sua officina,debbonsi questi munire di un suggello,al quale oggetto tiensi sempre una pic-cola lampana accesa.

Nelle officine ben regolate, v’ hannodue scrittoi particolari, solitamente po-sti l'uno a dritta, l'altro a sinistra dellafarmacia, all' uno dei quali sta il farmacista in capo, che accoglie la ricetta, lacontrassegna, e stabilisce il giovane cuivuole confidarne la esecuzione, facendo-gli le debite osservazioni sul miglior me-todo eh’ ei crede conveniente per la spe-dizione : lo stesso farmacista in capo hapronti i diversi codici, farmacopee, for-mulari che gli bisogna di consultare.Allo scrittoio di faccia sta la persona cheriscuote il denaro valseute il medicamen-to, o ne registra il valore sui libri dicredito. (R.)

OFFUSCARE. Levare la politura.Questa operazione che potrebbe farsi sututte le sostanze polite non si pratica chesul vetro, sugli specchi, sui cristalli, pertogliere loro la trasparenza. Si offuscano,per esempio, i vetri delle finestre acciòque' che sono al di fuori non possanovedere nell' interno delle stanze. Si offu-scano pure le palle o mezze palle che sipongono sulle lampane a doppia corrented' aria. Le vetrate si offuscano con (sme-riglio molto fino, che vi sfrega sopra conun grosso pezzo di sovero piano ed a-cqua, fino a che la superficie sia ben li-scia nè presenti verun segno ; il soverosi fa scorrere circolarmente.

Spesso si lasciano alle palle delle lam-pane alcuni disegni non offuscati, il cheproduce imbellissimo effetto. A tal uoposegoansi sulla superficie esterna i disegni

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che si vogliono conservare con un pennel-lo e vernice da incisori, dopo di che tuffa-si la palla nell’ scino floohico posto inun vase di piombo. L' acido non attaccache le parti del vetro non coperte dallavernice.Si può anche adoperare allo stes-so uso la cera.Finita l’operazione, immer-gasi la palla nell’ acqua calda, poi nellafredda,per ispogliarla della cera e lavarladall’ acido. (L.)

OFICLEIDE. Nuovo strumento dafiato in uso i^hi grandi orchestre e nel-le bande militari ; lo descriveremo co!nome di serpente a chiavi. (Fr.)

* OGLIO. V. olio.

* OLANDINA. Specie di tabacco ingrana. V. tabacco.

* OLARO. V. PENTOLAIO.

OLEATI.Sali che risultano dalla com-binazione dell' acido oleico colle basi.Chevreul ha il merito di avere scopa io1’ acido oleico e le sue combinazioni: nèfin qui sappiamo, oltre quanto venne dalui investigato: sicché dobbiamo riferircia un solo, trattando degli oleati,dell'olei-na, dell'acido oleico.

Gli oleati di barite, di stronziana e dicalce si preparano facendo bollire le so-luzioni acquose di queste basi coll' acidooleico. Gli oleati composti e raffreddatisi lavano con acqua perchè ue sono in-solubili : poscia si sciolgono nell' alcoolebollente, dal quale si separano col raf-freddamento.

Gli oleati di potassa, di soda e d’ am-moniaca, si preparano riscaldando leg-germente 1’ acido oleico con un eccessodi questi alcali puri edisriolli nell'acqua;gli oleati si depongono dall’acqua-madrealcalina : si comprimono fra carta bibulaper separarne P acqua ; poi si disciolgo-no nell’alooole a 0,820 ebe si evapora inappresso.

Gli oleati insolubili ottengonsi perdoppia decomposizioue , mesceudo le