Oi.EojACCino
soluzioni calile di un oleato alcalino e diun solfato, o d’on idroclorato della baseche vuoisi unire all' acido oleico. A talmodo si ottenganogli oleati di magnesia,di calce, di zinco, di rame, di cobalto,di nichelio, che sono insolubili nel a-cqua. Si prepara l’oleato di piombo fa-cendo bollire coll'acido il sottoacetatodi piombo in eccesso.
Itegli oleati neutri, 1' ossido contienetre parti di ossigeno, quantità che sta aquella dell'acido, come 1 : 2 ,5.
Gli oleati,disciolti o sospesi nell'acqua,vengono decomposti dagli acidi più so-lubili. Tutti gli oleati alcalini sono scoloriti. Gli oleati, formati cogli ossidi metal-lici delle quattro ultime classi, parteci-pano più o meno del colore delle disso-luzioni che hanno servito a formarle. Glioleati di potassa, di soda e di ammonia-ca, sono i soli solubili nell'acqua: gli altrilo sono più o meno nell’alcoole. Glioleati di potassa e di soda hanno un sa-pore amaro e alcalino: gli altri sono insi-pidi. Secondo Chevreul , 1’ oleato d’am-moniaca potrebbe usarsi in medicina.
( L* <m * r .)
* OLEICO (Acido). V. SCIDu OLEICO.
OLEINA. Nome sostituito da Chevreul a quello di eiaina da lui dato allasostanza liquida dei corpi oleosi, perchèla parola oleina corrisponde meglio alleVoci oleico ed oleati che ne derivano.
( L*"**r)
OLEOSACCARO. I medici prescriVono frequentemente come medicamen-to o semplicemente come aromato qual-che olio essenziale in de’veicoli acquosi:m ald poca affinità tra l'olio e l'acqua nefende il miscuglio tanto imperfetto, che** ri °orre ad un artifìcio per renderneI unione più intima. Yersasi l’olio essen^>ale sopra un pezzo di zucchero che poiSl macina diligenlemeute in mortaio riiVetro. Quest è 1’ oleosuccai o. Lo zuc-
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chero serve non solo a dividere 1'essen-za, ma ne sostituisce anche una sorta dicombinnziuue che disciolta nell’ acquatiene l'olio uniformemente sospeso, al-meno per qualche tempo. Adopransi glioleosaccari nell'economia domestica peraromatizzare alcuni liquori, delle creme,del punch, ec. A tal uopo stropicciasi unpezzo di zucchero in pane sopra unacorteccia di cedro, d'arancio, e lo si ma-cina con qualche goccia d'un olio es-senziale, con vainiglia, ec. poi si discio-glie l’oleosaccaro nel liquido voluto.
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* OLIANDOLO. Quegli che rivendeoliai minuto.
OLIBANO. Y. incenso.
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OLI. Si dicono oli de' corpi vegeta-li o animali, ordinariamente grassi, un-tuosi, per solito liquidi alla temperaturaatmosferica, di densità quasi sempre in-feriore a quella dell'acqua, insolubili opoco solubili in essa, suscettivi d' infiam-marsi più o men prontamente pel con-tatto d’ un corpo acceso.
Queste proprietà, tranne qualche ec-cezione, possono riguardarsi come carat-teri essenziali degli oli in generale; maalcune altre proprietà, spettanti soltantoad alcuni oli in particolare, fanno che sipossano distinguere io due sezioni. Unadi queste proprietà si trae dall’ azionedel calore sopra di essi, perchè gli unipossono provare un calore di 25oe3ougradi senza volatilizzarsi, ma decompo-nendosi ad una più alta temperatura ;gli altri si volatilizzano alla temperatu-ra dell'acqua bollente, quando sono u- (aiti con essa, senza provare alcuna de-composizione. Perciò le due sezioni de-gli oli sono I’ una degli olii fissi , I’ altradegli oli volatili.
Gli oli fissi sono poco o nulla udoru->i, uuu hanno quasi ulcun sapore, sono’