Band 
Tomo IX.
Seite
152
JPEG-Download
 

! .12

Oli

Iattura, rielle Composte ; ne! semi di col-za, di camelina, di navone, delle Croci-J'ere ■. in quelli di poppone, di cocomero,ec. delle Cucitibitacee.

Azione del calore.

Dietro le recenti sperienze di Bussy eLecanon, gli oli fissi e tutti i corpi grassicomposti di oleina e di stearina fornisco-no colla distillazione del gas acido car-bonico , dell’idrogeno carbonato e del-l’ossido di carbonio, degli acidi margarico,oleico, sebacico e acetico, dell’acqua, del-l’olio enipireumatico, una materia oleosavolatile, non acida e solubile nell’acqua,ed una materia gialla analoga al succino.F-sposti ad un’alta temperatura in un tu-bo di porcellana, gli oli si decompongo-no completamente, ed ottiensi molto idro-geno carbonato, un sedimento assai grende di carbonio, ed alquanto gas ossido dicarbonio.

Azione dell’aria ,

Berthollet fu il primo a dimostrarecon isperimenli positivi che gli oli fissisi ispessiscono ed indurano al contattodell' aria , assorbendo nel tempo stessol'ossigeno. Saussure gli assoggettò all'a-zione diretta del gas ossigeno, ne deter-minò la quantità assorbita, e ne riconob-be la formazione d'acido carbonico bendiversa da quella che proverrebbe dal-l’ossigeno assorbito. Per esempio, l’oliodi lino assorbì in 8 mesi tre volte il suo

Oli

| volume di ossigeno, e poscia in io gior-|ni ne assorbì 60 volle il suo volume.Quest’ assorbimento , che durò ancorasei mesi, giunse in io mesi di esperienzaa 14S volte il volume dell’olio. DuranteI assorbimento si produssero ai volumidi quest'acido carbonico , senza che siformasse visibilmeute alcuna quantità diacqua. Nella supposizione che l’ossigenoeccedente all’acido carbonico formatosisi fosse unito coll’idrogeno per compor-re dell’ acqua , questa sarebbe rimastaunita a quella specie di materia gelatino-sa trasparente che più non macchia lacarta, e in cui l’olio erasi ridotto.

Gli oli fissi disciolgono il solfo ed ilfosforo più a caldo che a freddo, per cuisi ottengono con tal mezzo questi duecorpi in istato di cristalli, servendosi diun lento raffreddamento.

Azione dell’alcoole.

Gli oli fissi non sono solubilissimi nel-l’alcoole; ma, secondo l’osservazione diSaussure, la loro solubilità si accresce aproporzione dell’ ossigeno che conten-gono o di quello che assorbono. L’oliodi ricino, totalmente solubile nell’nlcoole,conterrebbe esso più ossigeno? Planchefece una serie di sperienze sulla solubili-tà degli oli nell’alcoole, delle quali offri-rò i resultati di 1000 goccie di alcoole a4 o° dell’areometro di Baumé, e alla tem-peratura di i a°, 5 , che ne disciolsero leseguenti quantità ;

Olio di papavero di un anno. . : , . 8 gocci*

di papavero recente. ..4

di lino. 6

di noce. 6

di faggina. 4