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Tomo IX.
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di mandorle dolcidi nocelle.di ricino

. 3. 3

in ogni proporzione.

Anione dell ’ etere.

Pianelle analizzò purel' azione dell'e-tere sugli oli fissi, e dedusse dai suoi es-perimenti : i.°che una soluzione di 3parli di olio di uliva in a parti di eteresolforico rimaneva liquida a i8° sotto lozero ; a. 0 aggiungendo ad uu miscugliodi i parte di etere i di alcoole, ed i diolio fìsso, formansi coll'agitazione, dopoalcuni minuti, due strati distinti : l'unoinferiore composto di etere e di etere edi olio, l’altro superiore quasi unicamen-te composto di alcoole, dal che si con-chiude che la tendenza deli’ etere perunirsi agli oli è maggiore di quella del1’ alcoole.

Suddivisioni degli oli f issi in tre generi.

Gli oli fissi possono suddividersi, ri-spetto alla loro consistenza, in tre generi:fluidi , seccativi e concreti. I primi re-stano costantemente fluidi alla tempe-ratura di i 5°, e non si alterano all’ aria,tranne chea lungo andatesi ispessisconoleggermente ; i secondi, esposti all’ aria'n istinti sottili, si diseccano prontamen-te, e si solidifi cano in una specie di ver->uce, la quale facoltà seccativa si accresceassai per 1’ azione degli ossidi di piombobolliti con essi. Gli oli fissi del terzo ge-nere, costantemente solidi alla tempera-tura ordinaria, qualunque variazione essapiovi, si dissero burro : come souo ilburro di cacao, quello di noce moscata,e< " Altri, abitualmente solidi, dicuusiIflh. Tecnol. T. IX.

tuttavia oli, come 1' olio di lauro, quellodi palma, ec.

I.° G E N E 11 E.

Oli fissi, fluidi.

I. Specie. OliocT uliva, tratto dal frut-to dell’ olaea europaea, contenuto nel se-me, particolarmente sulla drupa carnosache lo ricopre. Quest’ albero, sì van-tato dagli antichi, che lo riguardavanocome un dono prezioso di Minerva,cresce abbondantemente nei paesi me-ridionali, e la sua coltivazione non ri-chiede sollecitudini proporzionate allamolta sua utilità. Non produce ugual-mente ogni anno, ma ogni due anni sol-tanto dà un abbondante raccolto. Col-gonsi le ulive in novembre e in dicem-bre, quando, divenute d' un rosso nera-stro, sono perfettamente mature. Il me-todo di abbruciare le ulive è nocivo aglialberi, per cui debbonsi cogliere a ma-no. Per otleuere il miglior olio possibi-le bisogna separare le perfette dalle im-perfette, che preraonsi disgiuntamente,e tenerle esposte all’ aria senza che pro-i ino alcuna fermentazione, che assai nuo-cerebbe alla buona qualità dell’olio :giova quindi portarle al mulino pocodopo raccolte.

Fra gli oli, quello di uliva è il piùpregiato come alimento, nonché per lacomposizione dei sapoui. Il metodo e glistrumenti usali ad Spremerlo souo al-P incirca gli stessi con cui si spremonoao