Band 
Tomo IX.
Seite
169
JPEG-Download
 

Ou

urinacie; il suo vapore è mortifero, se-condo gli sperimenti di Vauquelin, ilquale osservò che un uccello, posto inun’aria saturata di questo vapore, nonvisse la terza parte del tempo di quelloche sarebbe durato nell’ aria comune.Egli trovò inoltre che il fosfuro non ardenell’ aria saturata di questo vapore .L’ olio di trementina bolle a i5o o i6o°R : il suo vapore, fatto passare attra*verso un tubo rovente, riducesi in car'bone e in idrogeno carbonato. SecondoLabillardiere un volume di quest’olio invapore è formato di 4 volumi d’idrogenopercarburato, e di a volumi di vapore dicarbonio : si ispessisce all’ aria, divienegiallo e si res’milica. L’riestley, fu il primoa conoscere che all'aria quest’olio assorbi-va dell’ossigeno ed anche dell’azoto. DeSaussure si assicurò che in quattro mesiun volume di olio assorbe 20 volumi diossigeno, ed 1 solo volume di azoto ,producendo 5 volumi di acido carboni-co. L’olio di trementina disciogliesi nel-l’alcoole, e ne viene dall’acqua precipita-to. L’ etere solforico lo scioglie parimen-te. Riguardo all’azione che gli acidi egli alcali esercitano sopra di esso, ne ab-biamo parlato testé nonché nell’articolocanfora artificiale: il solfo ed il fosfo-ro si disciolgono facilmente a caldo nel-1 olio di trementina. Quest’è anche unmezzo che può usarsi per ottenere que-sti corpi cristallizzati. Discioglie facil-mente la cera e le resine, e si prepara-no alcuni encaustici con cui si dipingono1 pavimenti di tavola e delle vernici det-te all essenza : colle quali si dipingono oS1 verniciano alcuni utensili. Yeggasi l’ar-ticolo vernici. L’ olio di trementina en-tra nella cosi delta essenza vestimentalePer togliere le macchie di unto delle'estiture. Finalmente serve anche nel-1 dominazione a gas,

H. Specie Olio volatile o essenza diDii. Tecnol. T. IX.

Oli 169

cedro. Quest'olio, e similmente quellidi cedralo, di bergamotto , di limoned’arancio, e in generale dei frutti ditutte le specie del genere citrus, puòesitarsi in modo diverso che colla di-stillazione. Trovandosi l'olio nell’ ester-na corteccia del frutto, si può ottenerloper espressione. A tale oggetto grattu-giasi il giallo della corteccia, e si spremetra due lastre di marmo o di vetro, rac-cogliendo l’olio elle ne cola. Gli oli di ce-dro estratti per distillazione e per espres-sione hanno proprietà diverse. Questoha un odor più soave, non è adatto lim-pido, e si altera facilmente : 1’ altro èlimpido e meno alterabile. L’ olio di ce-dro ha un odore squisito, un color gial-lo, un sapore gradevolissimo .• espostoad un freddo di 1 i° R. depone de’ pic-coli cristalli. Immerso per due ore in unmiscuglio frigorifero a -2 2 °R. quest’ olioper le osservazioni di Margueront, si se-para in un liquido acquoso acido di co-lor d’ambra, ed in cristalli bianchi, acidiche divengono opachi all’aria, insolubilinell’acqua, solubili nell’alcoole e non in-fiammabili per la vicinanza di un corpoacceso. Si congela ad alcuni gradi al disotto dello zero e comportasi col gas aci-do idroclorico all’ incirca come l’olio ditrementina: assorbe una quantità di gas,quasi uguale alla metà del su peso, e sitrasforma in una magma di cristalli lamel-losi bianchi ed iridescenti;si sepaiano dalliquido giallo die gli bagna mettendolisopra un feltro, e comprimendo la partesolida in fogli di caria bibula. Saussureohe ne fece l’esperimento riconobbe chei cristalli separati dal liquido hanno laforma di prismi retti a 4 pia* 1 ’ compres-si. Questi cristalli scipiti, insolubili nel-l’acqua, solubili nell’alcoole, fusibili a4i°, si sublimano senz’alterazione, sidecompongono coll’ acido solforico ubone separa l’acido idroolorieo, e sembrano3 J