Band 
Tomo IX.
Seite
175
JPEG-Download
 

Olmo

soggetta ad una preparazione che le toglieil naturai suo sapore acerbo e ributtan-te. Allora cogliesi mentr’è ancor verde,e la si pone in grandi giarre d’acqua cherinnovasi per otto a dieci giorni ; posciasalasi molto l'acqua e si conservano leulive in questa salamoia. Prima di salarel’acqua, si bagnano le ulive con una leg-gera soluzione di potassa o di soda resecaustiche con la calce : quindi si sostitui-sce a questo liquore la salamoia. Si chiu-dono le ulive in piccoli barili della tenu-ta di circa i a 2 litri, e si trasportano dalungi. In tal guisa queste frutta duranopiù di sei mesi.

Talvolta fendesi Puliva per levarvi ilDoccinolo, e vi si sostituisce un condimen-to di acciughe, capperi o tartuffi. Con-servasi ogni cosa in una bottiglia che siriempie con olio d’ottima qualità, e po-scia otturasi ermeticamente. Si fa un com-mercio molto esteso di ulive conservalenell’uno o nell’altro di questi modi.

I Giapponesi fanno uso d’un olio ec-cellente tratto dalle frutta della Cameliaodorifera. Si cerca di avvezzare questoarbusto al clima d’Europa.

(Fr.)

OLIVELLO, dicono i magnani l’in-gegno della chiave, quaad’è fatto a formadi pera.

* OLIVETO. Luogo piantato d’olivi.

* OLIVO. V. OLIVA.

* OLLA. Y. PENTOLA.

OLMETTO. Luogo pieno d’olmi.

OLMO. Albero d’alto fusto, che ador-na le strade, i viali dei giardini pel suobell aspetto e la spessezza del suo foglia-me. Vive de’secoli, sempre crescendo, e,benché riesca meglio ne’buoni terreni, pu-re alligna anche ne’mediocri. Vuole esse-re allineato ne’viali e ne’pubhlici passeg-8 1 ; le sue foglie resistono al sole ed al-Je intemperie, e cadono molto tardi. Il

gno può lavorarsi in mille guise, ed è

le;

Oltremare i^5

molto duro e solidissimo : se ne fannotubi di condotta, lavori da legnaiuolo, dacarradore e da ebanista: quest’ultimoprincipalmente trae gran partito dallegrandi protuberanze che formansi suivecchi ceppi, giacché il legno di esse èdurissimo, e le fibre vi sono intrecciateper modo, che la sezione presenta unaquantità di occhi e di venature. Da que-ste escrescenze si traggono le tavole chericevono un bel polimento, e la cui su-perficie offre macchie assai variate ; se nefanno belle mobiglie. L’olmo è ottimo dabruciare ; dà un fuoco vivo, svolge moltocalore, e fornisce un carbone che dura alungo. Il suo peso specifico è di 0,671,vale a dire, pesa poco più di due terzid’un ugual volume di acqua . Il piedecubico pesa ^7 libbre, e il decimetro cu-bico 671 gramme, o circa due terzi dichilogramma.

(Fr.)

* OLOMETRO. Strumento da misu-rare qualsivoglia altezza.

OLTREMARE. Si è parlato di que-sto prezioso colore all’ articolo azzurrod’oltremare: per cui mi restringerò dipresente a descrivere la preparazione dei-fi azzurro d’oltremare artificiale. Finodal 1 8 1 5 Tassaert , distinto chimico edirettore della manifattura reale deglispecchi di S. Gobin, osservò per la pri-ma volta nella demolizione di un fornoda soda che la più parte delle pietre cheformavano il snolo della fornace, eranotinte di color azzurro-chiaro, che gli par-ve peraltro simile all’oltremare. Egli in-vi ©alcuni di questi frammenti coloriti aVauqoelin: il quale, assoggettatigli a di-verse sperienze, riconobbe che la materiacolorante era identica a quella del lapislazuli, e n’era fornita di tutti i caratterichimici. Questa importante osservazionevenne pubblicala nel tomo 89 degli An-nali di chimica , e restò obliata fino al