3 84 Orno
notare che la sostanza separata colla le-vigazione contiene tuttavia un poco dimorfina che si può ottener con un acidoassai diluito. Il precipitato granelloso,quasi interamente composto di morfina,e d’un poco di materia colorante, sitratta a caldo con picciola porzione dialcoole debole, il quale discioglie moltamateria colorante e pochissima morfina.Questa prima decozione non si feltra, masi lascia raffreddar sulla feccia che com-binasi colla picciola quantità di cristalliche può separarsi col raffreddamento. Sidecanta, si lava il residuo colf alcoolefreddo, poi si aggiunge un poco di car-bone animale; si versa sopra il lutto del-l’alcoole a 4o°, e si fa bollire in un rasechiuso (autoci.avb) peraumentare l’ener-gia del dissolvente. Dopo alcuni minutidi ebollizione, si lascia raffreddar l 1 auto-clave per aprirlo senza pericolo : si fel-tra in vase riscaldato per evitare un trop-po sollecito raffreddamento. La morfinacristallizza abbondantemente in questiprimi liquori ; si separa F alcoole soprab-boudante per trattar di nuovo il resi-duo ; il che si ripete finché lo si sia spo-gliato del tutto. Se invece di adoperarelo stesso alcoole, se ne prende di nuovo,la morfina che se ne ottiene è semprepiù scolorita : quella ottenuta dapprimabisogna ordinariamente ridiscioglicrla perpurificarla. Colle dissoluzioni ripetute sisepara, oltre la materia colorante, ancheparte della narcotina che rimane nelleacque-madri con una porzione di morfi-na. Le acque-madri distillansi in un pic-colo limbicco per estrarne F alcoole. De-pongonsi col raffreddamento molti cri-stalli scolorili e più voluminosi di quelliottenuti dapprima, i quali si pestano, siuniscono con del carbone animale, e sipurificano come la prima morfina. Cosisi continua finché si possano ottener deicristalli: gli ultimi che ottengonsi colla
Oppio
evaporazione delle acque-madri sonopiùschiacciati e allungati; hanno un forteodore di biancospino gettati sui car-boni ardenti : questi sono la narcotina.E molto difficile ottenere queste due so-stanze separate al grado di purezza vo-luto negli usi medici. Per separarle com-pletamente F una dall’altra, si seguonodue metodi : si uniscono con etere boi-,lente, il quale discioglie la narcotina apreferenza della morfina ; oppure trattasiil tutto con un acido debole, poi si eva-pora la soluzione a mite calore fino asecchezza. L 1 eccesso di acido dissipan-dosi abbandona la narcotina, non poten-do essa formare dei sali come la morfi-na. Si lava il residuo con acqua fredda,e si feltra per separarne la narcotina;si decompone la soluzione coll’ammo-niaca per ottener la morfina.
Trattando l’oppio coll’acqua freddamolta narcotina rimane nella feccia, e perseparamela basta adoperare un’ acquaacidulata che favorisce la soluzione diessa. Si feltrano le soluzioni, poi satu-rasi con ammoniaca unita ad altre so-stanze; si fa seccare, e si tratta coll’al-coole bollente, che ne estrae la narcoti-na, la si purifica con soluzioni e cristal-lizzazioni ripetute.
I primi fisiologi che studiarono Fazio-ne della narcotina sulla economia anima-le aveano giudicato dalle loro sperienzeessere questa sostanza la cagione del nar-cotismo prodotto dall’oppio : ma sem-bra risultare da sperienze più recenti deldottor Baily che può prendersi a grandosi senza produrre alcun sinistro effet-to, e che anzi può dirsi una sostanzainerte. E a desiderarsi che sappiasi pre-cisamente quale sia Fazione di questasostanza.
Vennero proposti diversi metodi, do-po quello di Sertuerner , per l’estrazionedella morfina : parleremo di quelli che