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spiritoso al residuo : perciò e verisimileche parte della resina vi resti. Con tuttoquesto, il laudano di Rousseau , fedel-mente eseguito, è senza dubbio la piùsedativa di tutte le preparazioni.
Altri autori fecero consistere la pro-prietà virosa e narcotica dell’ oppio inun olio essenziale ; e non senza ragione,considerato l’odore stupefacente dell’op-pio stesso : ma nel caso del laudano diRousseau , quest’olio essenziale trovereb-besi nel prodotto della distillazione chesi prescrive di conservare. Altri celebrimedici pretesero che questo prodottodella distillazione possedesse alcune pro-prietà calmanti, e prescrivevasi sotto ilnome di gocce bianche. Ammettendo co-me fondate tutte queste osservazioni, èforza conchiudere,oche a noi sono igno-ti tutti gli elementi dell’ oppio, o chealcune delle lor proprietà non ci sonobastantemente conosciute. E' da osser-varsi che le preparazioni di oppio menonarcotiche sono anche le meno odorose.Del resto sembra certo che la morfina, incui si suppone risiedere tutte le proprie-tà sedative dell’oppio, non possegga per-altro quella efficacia che si dovrebbe sup-porre, considerata la proporzione in cuitrovasi nell’ estratto : perciò convienegeneralmente adoperarne di più che nonsi dovrebbe, rispetto alla quantità d’oppioche la fornisce. Può darsi che non si ri-tragga dall’ oppiio tutta la morfina con-tenutavi.
Allorché attribuivasi la proprietà nar-cotica dell’ oppio alla narcotina, io pro-posi purificare l’estratto gommoso fa-cendolo macerare per alcuni giorni nel-1 etere, e agitando frequentemente il mi-scuglio. Quest’ estratto, privo di narco-t'na, sembrò ad alcuni medici più sedati-Vo dell’ estratto ordinario, e ne intesiuno affermare di avere ottenuto de’ re-sultati felici da un malato che non potc-
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va sopportare le menome quantità di e-stratto acquoso ordinario. Potrebbe darsiche 1’ etere separasse qualche altra so-stanza oltre la narcotina.
Tra gli elementi dell’ oppio, 1’ acidomeconico è uno de’ più conosciuti, do-po quelli or descritti ; ma siccome è dipoca importanza, ne parleremo di pas-saggio. La scoperta, come dicemmo, fufatta da Sertuerner -, ma egli ne deter-minò a penai principali caratteri.Estraen-do la morfina coll’ ammoniaca, non è fa-cile ottenere quest’ acido perchè rimanenelle acque-madri unito a molte altre so-stanze : nondimeno lo si ottiene combi-nato alla barite, aggiungendo una solu-zione di nitrato o di nitrato baritico. Masiccome esiste nell’ oppio, secondo De-rosne, molto solfato di potassa e di calce,ne viene che il meconato di barite si tro-verà unito al solfato di barite, e perchèil meconato è molto insolubile non si po-trà separamelo colla dissoluzione. L’aci-do meconico dal meconato di barite siestrae aggiungendoci una convenienteproporzione di acido solforico.
Quando si estrae la morfina colla ma-gnesia, è più facile ottenere 1’ acido me-conico perchè si precipita unitamentealla morfina in istato di sottomeconatodi magnesia con eccesso di base. Quan-do si separò col mezzo dell’alcoole tuttala morfina contenuta nel precipitato ma-gnesio, si tratta il residuo coll’ acido sol-forico diluito fino a saturazione della ma-gnesia ; si feltra il liquore che contienesoltanto il solfato di magnesia, e, lavato ilsedimento con un poco di acqua, si trat-ta il residuo con una nuova quantità diacido solforico diluito, e in maggior pro-porzione per disciorre tutto il sale ma-gnesico. Si feltra, si evapora convenien-temente, e si ottengono col raffredda-mento de’ piccoli distaili di acido me-conico, granellosi e grigiastri. Si sepaiano