Band 
Tomo IX.
Seite
188
JPEG-Download
 

i88 Oppio

colia fel trazione, si depurano con carbo-ne animale, sciogliendoli nell’ acqua bol-lente, e feltrata la soluzione si ottengonocol raffreddamento de’ cristalli a guisa diaghi aggruppati sovente come barbe dipenna talvolta bianchi, talaltra rosei. Perottenerlo purissimo lo si sublima, ma sene perde assai.

L’ acido meconico sublimato è in for-ma di lunghi aghi bianchi ; il suo saporeè acido, schietto, gradevole ; è solubilenell’ acqua e nell’ alcoole : la sua pro-prietà più caratteristica è quella di pro-durre un color rosso di sangue nelle so-luzioni, anche assai diluito di murialo diferro al maximum.

Alcune altre sostanze si trovaron nel-1’ oppio. Derosne vi distinse una resina,un olio viroso assai colorito, de’ solfatidi calce e di potassa, dell’ allumina, del-1’ ossido di ferro, ec. Seguin vi trovòinoltre l’acido acetico, un principio ama-vo solubile, che non viene falsilicato daalcun reagente, una sostanza amidacea,ec. Io ne trassi, trattandolo coll’ etere,una materia glutinosa ed elastica parago-nabile al caoutchouc : finalmente puòdirsi che questo estratto, di composizio-ne sì complicata, non sia peranco benconosciuto.

E' noto universalmente che 1’ oppio èuno dei più preziosi medicamenti che siposseggano. Esso è il calmante per ec-cellenza, forma la base fondamentale ditutti i rimedi antipasmodici, ed è neces-sario adoperarlo in quasi tutte le affezio-ni nervose.

Gli orientali ne fanno un uso conti-nuo per un’altra ragione : essi ne prendo-no in maggior dose onde ottenere quellasorta di ebbrezza o di delirio che gli al-legra e fa loro disprezzare i pericoli. Maappena ottenuto questo effetto cadono inuna grande debolezza e noia, dalla qualenon possono liberarsi che prendendo

Oriiinario

una nuova quantità d’oppio, o bevendocaffè.

I cinesi lo fumario col tabacco ; ma siassicura che prima di usarlo lo privanodel principio viroso, sottomettendolo auna lieve torrefazione, dopo averlo di-sciolto ed evaporato lentame»te.L’oppiotorrefato lo sciolgono un’ altra volta, elo evaporano prima a gran fuoco , poimoderando il calore, e così facendone unestratto molle. Si pretende che 1’ oppiopurificato a tal modo sia meno nocivo, ese ne porta la testimonianza di Marsden,osservatore intelligentissimo, il quale af-ferma aver veduto de’ Malesi che nonpotevano rimanere un giorno senza fu-mar oppio, e che nondimeno godeva-no buonissima salute ; mentre, al rife-rire di altri viaggiatori degni di fede,quelli che abusano d’oppio in Turchia ed in Persia rimangono dopo l’ebbrezza,in uno stato di stupidità fisica e moraleche gli rende come bruti.

(R.)

* Oppio V. acero.

‘ORAFO. V. OREFICE.

* ORCIGLIA. Erba che ponesi tra iLicheni, volgarmente chiamata roccclla ,orcella , raspa. Tigne in color porpori-no, che chiamasi colombino, ed è ingre-diente dell’ micelio.

* ORCIO. Vase di terra colta per lopiù da tenere olio, vino ed altri liquori.

* ORCIOLAIO. Facitor d’orci.Y.sw-

VIGI.IE, PENTOLAIO, VASAIO.

* ORCIUOLO. Piccolo orcio.

* ORDEGNO , ORDIGNO. Nome

generico di strumento artificiosamentecomposto per diverse operazioni.

ORDEINA. Uno de’ principii imme-diati dell’ orzo (V. questa parola).

(P-)

* ORDINARIO. Nome collettivo dipiù specie di ferrarecce, come verghe,spiagge, cerchioni da ruote, ec.