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Tomo IX.
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igo Orditoio

sul secondo di questi ritti, stabiliscono la

lunghezza dell’ ordito.

Sulla traversa superiore sono stabil-mente fissate due cavicchie simili a quelleche si pongono sui ritti delle estremitàdistanti fra loro circa un piede (325millimetri), e ad ugual distanza dellaprima cavicchia posta in alto del primoritto a sinistra. Tutte e tre queste ca-vicchie sono sulla medesima linea oriz-zontale.

Questo orditoio è posto contro il mu-ro, od anche vi è assicurato stabilmen-te ed occupa pochissimo spazio. Tale èforse il motivo per cui i piccoli fabbrica-tori ne conservano l’uso, benché moltofaticoso. Infetto, supponendo un orditodi 56 oo fila, e la paiuola di 4 ° fila, 1 ’ °r-ditore deve andare e venire go volte perla lunghezza dell’ orditoio, che abbiamosupposto essere di 12 piedi ; quindi avràcamminato alla fine per 1080 piedi, ossiar 8o tese.

Ad una certa distanza dall’ orditoioponesi un cannaio che descriveremo piùinnanzi.

L ’orditoio rotondo non costringe l’or-ditore a muoversi; egli può starsene se-duto facendolo girare con un manubrio.

Questa macchina, che vedesi rappre-sentata con tutti i suoi accessori nellafig. 6 della Tav. XXXIX della Tecno-logia, componesi d’ un asse verticale a aintorno al quale sono riuniti a caletta-tura 8, io a 12 grandi rettangoli, secon-do che si vuol far l’orditoio più o menogrande. I più comuni hanno 3 aune emezza (4 30 centimetri) di giro, e il lorodiametro è circa i 33 G millimetri. Duedi questi rettangoli sono uniti alla loroparte superiore con una forte traversa,su cui sono piantate due cavicchie di-stanti 25 centimetri. Verso la parte in-feriore vi ha un’altra simile traversa, maquesta può scorrere in una scanalatura;

Orditoio

per poterla fissare al punto che si con-viene secondo la lunghezza della pezza.Questa pezza è alla circa da 6 a 7 piedi.

Tutto quest’ ordigno è di legnameduro e stagionato, acciò non si sbiechi ;tutte le sue parti sono ben lisce perchèil filo non vi s’ intacchi. Gira come sivede in una intelaiatura AABB, affinchèil tutto sia ben solido.

L’ asse verticale a,a, termina abbassocon un pernio ili ferro che gira in uboscodellino di bronzo per render più fa-cile il moto, oppure in un incavo fattonell' asse, di una grossa vite b dello stes-so metallo , che entra in una madre diferro fissata nella traversa inferiore BB.

Alla parte superiore 1 ’ asse aa tieneun’asta di ferro c, abbastanza lunga per-chè vi si avvolga sopra una corda cheserve a far salire o scendere la grata,acciò le fila sipersentino dinanzi al luo-go che devono occupare sull’ orditoio.Quest’asta di ferro, che serve ad untempo di pernio all’ asse aa gira in unforo fatto in un pezzo di bronzo fissatosulla traversa AA; il suo diametro ègrosso più o meno, secondo che si vuoleche i vermi dell’ elice che descrivono lepaittole siano più o meno distanti. E uti-le tenerli più lontani che si può, affinchèle paiuole non si accavalchino 1’ una so-pra l’altra, al che si rimedia come piuinnanzi diremo.

Per ottenere facilmente questo effettosi fa 1’ orditoio della maggior circonfe-renza possibile, e quando si è fissata lamaggior lunghezza dell’ ordito che puòportare il telaio, pionesi in quadro sullaparte sporgente del pernio un lungo roc-chello , destinato ad avvolgere la cordaonde parliamo, e si dà ad esso un tal dia-metro che le paiuole riempiano tutta1 ’ altezza dell’ orditoio. Vedremo in ap-presso come si giunga ad evitare che lepaiuole si avvolgano P una sull’ altra.