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Tomo IX.
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Orditoio

La grata G è allato dell’ orditoio so-stenuta dalla stessa intelaiatura. Essa èformata d 1 una doppia cornice d, chescorre liberamente nelle scanalature deidue riti fj dall’alto al basso, sul di-nanzi dell'orditoio, vi è una mezza cor-nice posta sulla prima in iscanalature,chepuò alzarsi al di sopra di quella di 4 a5 pollici (ira 1 4 centimetri ). L’ altra{'arte della seconda cornice è fissata ab-basso della prima. Fra queste due mezzecornici sono fermati ad uguali distanze deifili di ferro ben dritti, ognuno dei qualitiene un occhio per passarvi un filo.Supporremo che siano 4 o essendo que-sto il maggior numero di fila d’ogni pa-nnila. Questi fili di ferro sono alternati-vamente attaccati uno alla parte mobiled.-lla seconda cornice, ed uno alla partestabile, e abbastanza lunghi da ambo leparti per non uscire dai fori quandoinnalzasi la mezza cornice superiore.Un nottolino posto sulla grata tiene so-spesa questa mezza cornice mentre Per-ditore lavora, come vedremo, per fareI incrociamento-, quando questi ha fi-n 'to, prima di girare il manubrio, libe-ra il nottolino premendone il braccio,e allora la mezza cornice torna alla po-sizione di prima pel proprio peso.

La grata tiene al dinanzi della suacornice mobile una piccola tavolettag che sale o scende con essa. Su que-sta tavoletta vi è un uncino r di me-tallo, che riunisce tutte le fila , e lepresenta all’ orditoio sotto la forma diUn nastro verticale.

La funicella h è fissata da un caposul rocchello posto in quadrato sul per-nio superiore dell’ asse dell’ orditoio jpassa sulla girella z', avvolge l’altra m, esi attacca con l’altro capo in alto dell’in-telaiatura :girando l’orditoio, la fnne/i siavvolge sul rocchello o si svolge, secon-da la direzione in cui si gira, e la gra-

Obditoio jgr

la con latto ciò che v’ è unito sale oscende.

Per far girare I’ orditoio, ponesi al-lato alla intelaiatura della grata un pic-colo telaio che tiene l’asse d’ una gi-rella n, il quale ha un manubrio o cheI’ orditore muove facilmente, anche se-duto se vuole. La girella n comuoica ilmoto all’altra p , fissata all’albero dell’or-ditoio, al di sotto del quale è posta me-diante la corda esterna q.

Dietro alla grata v’ ha il cannaio G,in cui sono collocali orizzontalmente perlo meno tanti rocchelli quante sono lefila che deve avere per cadauna paiuola;diciamo per lo meno, giacché se ve nesarà di più, l’operaio non avrà bisognodi muoversi ogni qual volta un rocchelloè spogliato di lutto il suo filo; ma ba-sterà che vi sostituisca uno di quellidie non agirano. La figura mostra ba-stantemente la disposizione di questoordigno; osserveremo peraltro che la tra-versa DD è [iiù alla di quella EE, acciòle fila di dietro non si confondano conquelle dinanzi. Queste due traverse ten-gono al di sotto delle anella di vetro, inognuno dei quali passa un filo. La tra-versa EE tiene inoltre un lungo baston-cello, o tubo di vetro su di cui pas-sano e strisciano i fili di dietro. Si hatal precauzione acciò le fila non intac-chisi in questa traversa.

Disposta ogni cosa in tal modo, e in-teso bene il tutto, ecco in qual guisaagisca I’ operatore, sopponendo sempreche deva avere 4° fila per ogni paiuola.Prima però di proseguire gioverà indi-care cosa intendasi per paiuola. Deter-minala elle sia la lunghezza che deveavere I’ ordito, chiamasi patitola la dop-piatura del cordone o nastro di fila chepercorre tutta qnellalunghezza. Se adun-que la paiuola deve avere 4 U fili, pren-duusi 20 rocchetti soltanto; passati ogni