Organetto
gato nella costruzione di questi stromen-ti. Finalmente alcuni che vogliono trat-tenere una società conia danza fanno gi-rare il manubrio da un servo, e fannosegnare snl cilindro vari balli che diver-tono la compagnia senza che faccia d’uo-po ricorrere ad ogni tratto a suonatoriprezzolati.
Si fanno pure degli organetti di ancorminori dimensioni che si adoperano perinsegnare diverse arie ai canarini, che leimitano perfettamente con la voce. Oggi(li rado si cerca sostituire canti artifizialia quelli della natura, sempre graditi evariati. Il meccanismo dei primi di que-sti è affatto simile, e cercheremo di bre-vemente descriverlo.
Gli organetti compongonsi (l’un dop-pio mastice, che finisce in una cassa,detta il cassone, dalla quale 1’ aria esceper un tubo detto porta-fiato , comenell’organo comune, per quindi entrarenelle canne sonore. Un cilindro d’orga-netto (V. T. IV, pag. 280), la cui superficie è coperta di piccole punte d’ot-tone piantala perpendicolarmente, ognu-na al punto conveniente, gira sul pro-prio asse, e presenta le sue punte sottoi tasti rl’una tostatura, e li fa bilicare.Questi tasti aprono le valvule delle can-ne premendovi sopra.
Quando qualche punta, passando, sol-leva un tasto, questo, aprendo la valvulache corrisponde ad una canna, vi fa en-trar 1 aria del mantice, e siccome la can-na tiene una piva, ed è di lunghezzaadattata al tuono che deve dare, così fasentire un tal suono. La successione ditarii suoni prodotti in tal guisa dà lasuonata che si deve udire. Entriamo inalcuni particolari.
Màio resi l’istromento con un manuIn io posto al di fuori della cassetta dinoce, in cui è chiuso il meccanismo : ilcoperchio apresi a cerniera per lasciar
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uscire più facilmente i suoni che, restan-do chiusa la cassetta, sarebbero soffocati.L’albero del manubrio è come spezzatoin un certo punto della sua lunghezza,ed è congiunto da un piccolo cilindrofissato eccentricamente. Questo cilindroposto sopirà del mantice, è legato conl’assicella inferiore di quello, con unaspranghettina di ferro, che si alza e s’ab-bassa ad ogni giro del manubrio, facendocosì andare e venire l’assicella inferioredel mantice, e quindi dà alternativamen-te la pressione conveniente all’aria, o laaspira gonfiando il mantice. Allorchéquesto aspiira, l’aria innalza la tavola.superiore, la quale è premuta da duepiccole molle di fil di ferro; sì che, quan-do la pressione interna non cresce, valea dire, quando aspiirasi l’aria, la tavoladi sotto discende, quella di sopra ricadeancli’essa, nella medesima guisa che neimantici perenni comuni. La tavola di se-parazione delle due capacità del manticeè stabile, ed ha un’ apiertura di comuni-cazione chiusa da una valvula, compres-sa da una molle di filo di ferro, la qualenon s’ apre che quando l’aria adunalanella capacità inferiore è condensata adun certo grado per la compressione (V.mantice).
Gli organetti da canerini abbraccianoper lo più una ottava ; quindi vi sonotredici tasti sulla tostatura compiosta diuna spranga di legno paralella all’ assedel cilindro. I tasti sono attaccati sottoquesta spranga, con un doppio uncinodi ferro che ha la forma di un U, la cuiparte inferiore attraversa un foro del ta-sto, e i cui due capi sono fissati sullaspranga. In tal guisa il tasto è attaccatopel mezzo, e può bilicarsi liberamente.Una piccola molla di fil ferro li ricon-duce in posizione orizzontale, quandone furono smossi dalle copiglie del ci-lindro, che vengono a sollevare una pun-