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Tomo IX.
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possono correggersi con mezzi meccani-ci; in questo caso la loro cura appartie-ne alla medicina. Le altre possono divi-dersi in due gran classi: le deformità deltronco e quelle delle membra, principal-mente delle inferiori. Non ci occuperemoora che di quest’ ultime, le quali purenon dobbiamo considerare che in gene-rale.

I fanciulli possono nascere con uno opiù difetti di conformazione ; talora ladeformità non Sviluppasi che ad un’etàgià avanzata, ma per lo più succede nel-1’adolescenza. Il modo di tenere i fan-ciulli in oggi adottato ne è la principalecagione : pure di vero erasi dimenticatoche nasciamo con un corpo, che viviamocon esso, e che ogni parte di questo de-ve crescere e svilupparsi , durante uncerto periodo della nostra esistenza. Anziche favorire in ogni modo possibile que-sto sviluppo, si crederebbe quasi che sistudiasse ogni via per impedirlo.

Le giovani fanciulle, prive degli eser-cizii ginnastici, tanto utili ai fanciulli, so-no più di questi soggette alle deviazionispesso ancora prodotte da que’ busti .che con la folle idea di far loro prendereuna bella figura, ne tengono il corpo inangusta e perpetua prigione , impedi-scono lo sviluppo delle parti che com-primono, e molte ne fanno perire. E' cer-to che se questi busti possono pel modoonde sono costrutti e per la loro soliditàaver qualche azione sulle forme esterne,questa azione medesima non può a menodi nuocere all’accrescimento ed allo sviluppo voluto dalla natura per le partiinterne ed esterne : quindi ne viene unaassolala disorganizzazione di cui prestoo tardi la fanciulla sarà la vittima.

Verrà forse giorno in cui la ragionetrionferà di questo assurdo che fa che sidebba rinchiudere un tenero corpo noninteramente formato, in uno stretto lega-

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[me, che inceppa tutti i movimenti ester-I ui ed interni, e impedisce: o altera nota-bilmente-la respirazione.

Fra una quantità di esempi che po-tremmo citare in prova di tal verità, uèciteremo un solo ch’è recentissimo. Unafanciulla di undici anni venne dai geni-tori obbligata a portare un busto assaistretto e armato di balene per duo mesie mezzo, acciò fosse ben dritta della per-sona ed avesse unaligura snella il di dellasua prima comunione. In capo a questotempo ella non poteva più correre ; ilcamminare un pò sollecito la alfaticavamoltissimo ; la sua respirazione era ul-fannosa e le conveniva ogni qual trattofermarsi : aveva perduto 1’ appetito, lagiovialità , si era ridotta in uno stalocompassionevole. Il medico che si con-sultò disse che il busto le impediva ilrespirare, e oppunevasi alla libera circo-lazione del sangue. La sua ligura erasialquanto guastata, nè i sintomi spaven-tosi si dileguarono che mediante le mag-giori cure, e la figura abbisognò dei soc-corsi ortopedici per riacquistare la pri-miera regolarità.

Presso alcuni, la deformità nasce dal-1’ abitudine d’ una cattiva posizione diun vizio inveterato. L’ uomo, per esem-pio, ne’primi istanti del viver suo puos-si aver per quadrupede: se si vuol farlostar diritto o camminare sopra i suoipiedi prima del momento fissalo dallanatura, la testa è troppo grave pel cor-po, le gambe non sono per anche imsta-to di correggere il peso totale, le ossanon sono abbastanza consolidate e ne ri-sulta una conformazione difettosa nellegambe o nel tronco.

Spesse volte si produce qualche de-formità nel tronco allorché 1’ accresci-mento fu troppo sollecito. In questo ca-so avviene lo stesso effetto che in unarboscello giunto in poco tempo a gran-