Pelàcase
superficie, un color giallo rossastro ,quando si rinnovi ogni giorno alquantavallonèa nel tino. La quantità di vallo-nèa occorrente a tal uopo è, per 12jndli, 60 libbre mettendone -I ogni gior-no. Uscendo da questo bagno, le pellirosi preparate sono perfettamente dispo-ste a ricevere la concia e venire strati-ficate nelle fosse.
Preparazione colf acido solforico.
Quest'è il metodo più generalmenteusato nelle grandi eooeie di Parigi , evenne proposto da Makbride : esso hail vantaggio di essere più breve, menocostoso, e senza gl’ inconvenienti deglialtri metodi; quindi gli inglesi adoltaron-lo tosto, anche prima che Seguio lo pro-ponesse in Francia . Questi, nel suo me-todo di conciare i tuoi, prescrive I’ usodell'acido solforico non solo a gonfiarele pelli, ma anche [ter la depilazione, fi-gli riconobbe che la quantità di acido•solforico, ch'è dì 1 in a00 parti d’acquaConsigliala da ÌVIakhride, era troppa, edoveasi ridurre al più ad 1 cinquecente-*ioio, più d’ ordinario ad 1 millesimo ,ed anche ad 1 millecinquecenlesimo.Dopo il lavacro e lo scarnamento delle*pelli, Seguin le immerge in un bagno«'imposto della infusione precedentemen-te descitla di vallonèa vecchia ed esau-*la, cui aggiunge a grado a grado 1 mil-lesimo, poi 1 cinqiiecentesimo d’ acidosolforica concentralo. Dopo alcuni gior-j*>i queste pelli, dicono i commissari! iti-!-carienti degli esami di tali metodi , sidepilarono facilmente,e provarono un ec-cellente gonfiamento. Il metodq di depi-lazione seguito al presente differisce po-co da quello di Segnili , adoperandosiancor meno jicido, e lenendole immersealquanto di più, poiché si è osservalocl>e facendosi più presto, si noceva alle
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qualità del cuoio. Quindi, invece di 1millesimo poi un millecinquecenlesimodi acido solforico imito alle infusioni ditanno vecchio sopra indicale, mettonsiin acqua semplicemente, nella quale vi ètanto poco acido che è quasi impossibi-le accorgersi della esistenza. Si va gra-datamente aumentando l’acido in ciascuntino, finché abbia rullimi» un’acidità di-stinta. Si lasciano le pelli per cinque asei giorni in ciascun tino, per coi impie-gansi circa 36 giorni neiroperaziune: seperaltro si osserva che anche prima sipossa farne la depilazione la si fa, e siprocede poscia al gonfiamento come di-remo. Faremo osservare che moltissimipelacani non seguono questo metodo didepilazione, e preferiscono quello di fer-mentazione, benché, secondo uoi, abbiapiù inconvenienti. Il metodo di Seguin,per operare il gonfiamento, si limita aimmerger le pelli «[telale nell’acqua a-
cidulat» con —l - di acido solforico, la
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cui quantità si fa giungere ad un mille-simo. Dopo 48 ore di immersione, lepelli sono bastantemeute gonfiate, eilhanno contratto un color giallo fin nel-1 ’ interno, sicché, tagliate trasversalmen-te, veggonsi gialle e semitrasparenti.
Da ciò si scorge il vantaggio che tras-se 1’arte dall’uso dell’acido solforico,che, per la sua energica azione, per laprontezza di agire e la minima spesa,venne universalmente adunato per gon-fiare le pelli, e in mollissimi luoghi an-che per depilarle. Peraltro, questo me-todo di gonfiamento viene modificato indiverse guise. Alcuni adoprnno acquasemplicemente con piccole quantità diacido; altri si servono delle infusioni divecchio tanno, e di acido in piccolissimadose, lo qualunque siasi maniera, fannouna continuazione di io a 12 tini, aven-do I’ esperienza dimostrato I’ utilità diquesta gradazione : vi si immergono le