Band 
Tomo IX.
Seite
454
JPEG-Download
 

4 5 4 l’liNM’1,0

Quest’ elicilo risulta da ima proprietàdella curva, essendo la sviluppala dellacicloide un’ altra cicloide uguale, se sonogli archi paralelli.

Comunque ingegnosa sia questa sco-perta, convenne rinunziare all’ applica-zione, per diverse ragioni, e tra le «lireperchè le proprietà igrometriche del filodi sospensione uuocevauo più alla legolarità de'movimenti, di quello che il diletto d’isocronismo che velevasi evita-re ; inoltre è importantissimo guarentirsidalle influenze di temperatura che can-giano le dimensiuni del colpii oscillante,e fanno ritardare od accelerare I’ orolo-gio (v. cosi pensato he e uhoeogio), ed eraimpossibile rimediarvi adottando il pen-dulo di Iluyghens.

Quando si vuol regolare la lunghezzadi uu pendulo, si procùia un mezzo diaccorciarlo e allungarlo <li piccolissimequantità (V. orinolo) per renderlo della precisa lunghezza necessaria: ma unpendulo che balle il secondo , ossia la864 *>o. ma parie del giorno medio non de-ve variare che rii 0,023 di millimetro,perchè la durala dello oscillazioni pro-duca un acceleramento o un ritardo diun secondo per giorno. Questa variazio-ne non sarebbe che del quarto ossiau Wm ,oo 6 per il pendulo a mezzo secon-do. Si comprende che occorrono de’ minimi tentativi per riuscire a distruggereun sì piccolo errore.

Tah olla adopransi delle vili di richia-mo per dare alla lente del penduto i pic-coli movimenti che si vogliono produrre.Si calcola dunque, per una data lunghez-za di questa lente il passo d' essa j poiriconosciuto il ritardo e 1 *acceleramentoprodotto da un giro intero di vite, sì sa diquanto si deve girare la vite per distrug-gere F errore totale. Ma ad ogni modo larigorosa esattezza è assai difficile ad ot-tenersi.

PliNDCLO

Prony dimostiò nelle Connaissancesdea Tcnijjs , 1817, che si poteva, con uupiccolo peso che scorre a siiegamenlolungo F asse dei pendulo , giungere aquesta precisione con un' estrema (atdi-là; poiché questo peso, supposto la mil-lesima parie di quel della lente, pei lavariazione d' un secondo al giorno si do-\ là fargli scorrere un decimetro. Lo stes-so Prony dimostrò che aveu questo pesosulFasse del penduto un punto della mas-sima accelerazione, ec. Può vedersi questateoria esposta nelle lezioni dell' autuiealla scuola Politecnica, alt. 1 iy8.

L'inconveuienle di questo includo è chebisogna arrestar F orologio per far Scor-rere il peso aggiunto. Prony lo evitò at-taccando al peudulo una massa al di so-pra della sospensione, o rendendola fa-eilmmte mobile. In generale, uu mezzodi itdlentar mollo le oscillazioni di uncolpo è avere una parte della sua mas-sa ai di sopra del punto di sospen-sione. Si riesce a tal modo di far bat-tere il Secondo a «lei penduli cortissimi.Si è già veduto all' articolo metkono unasimile applicazione. Ci basta qui dì 1 e cheProny diede al peudulo uu fusto di unpiccolo diametro, posto al di sopra dei»asospensione, nel prolungamento dell as-se. Un altro fusto sottile s'incrocia colprimo ad angolo retto, e può girare asfregamento dolce all* intorno. Delle pic-cole masse sferiche oontrappesano que-sta seconda verga, e sono invitale alle dueestremità di platino, o a distanze ugualidall’ asse. Tutto questo sistema oscillaunitamente al pendulo. Per accelerare 0ritardare le oscillazioni, si fa girare la ver-ga e i suoi pesi, in modo di avvicinarliod allontanarli dal piano vellicale deliasospensione. IN e viene che non è neces-sario arrestar F orologio per produneF effetto \ inoltre il moto Mugolare dellemasse essendo da zero a cju°, per ulte-