Penna
n^re fino 0 to secondi di variazionediurna nei p*ndulo a secondi è como*dissimo questo metodo. (Fr.)
PENNA. Le penne degli uccelli ser-vono a veri usi, ed esigono cernite epreparazioni che giova far conoscereseparatamente.
Alcune di esse ci somministrano unacaluggine dolce e molle, su cui riposia-mo le stanche membra, o sotto di cuicerchiamo un riparo dai rigori del ver-no,. servendocene come coperta leggeronelle notti fredde. Chiameremo questepenne da guanciali.
Altre servono pei loro brillanti colo-ri, naturali o artefatti, ad ornamento de-gli uomini e più spesso ancor delle donne.Ne parleremo all’articolo pennacchiaio.
Altre sono impiegate come esca perpescare. Alle parole esca, lenza ed amosi troverà quanto può interessare il let-tore su tal proposito.
Finalmente vi sono altre penne ado-prate per iscrivere. Ci rimane quindi atrattare delle penne da guanciali , e dellepenne da scrivere.
Delle penne da guanciali.
Indicansi generalmente con tal nomeo con quello di piume, le penne che servooo a fare i materassi o letti di penna , i guanciali e le copertine ed ogniSorta di cuscini. La penna stimata miglio-re per tutti questi oggetti è quellad’oo»;ma dev 1 essere stroppata dall' animaleancor vivente, ne! qual caso le si da ilnome di penna viva. A Parigi trovasi incommercio sotto il nome di penna cCA-lencon, poiché ne’ dintorni di questac, tta si allevano moltissime oche , egli abitanti del paese somministrano lapenna alla capitale, provedendola neglifi hi’i dipartimenti, e vendendola comeraccolta nella Bassa-Normandia .
Le qualità che aver deve la buonapenna, e che hanno di fatto quelle dioca, sorto la dolcezza, la elasticità , lamollezza e la leggerezza. Viene princi-palmente stimala la caluggine che leva-si la state dalle oche vive. Queste picco-le penne non domandano altre prepara-zione che una leggera • battitura, per i-staccarne tutti i corpìcriuoli estranei chevi aderissero. Prima di htfferle, si hacura di ben seccarle, ne’paesi meridiona-li, ad un sole cocente, e, al nort, nellestufe o in forni riscaldati moderatamen-te. Non si devon battere che quandosian secche perfettamente.
L’ imbianchire le piume cui latte dicalce è un cattivo metodo, poiché nonsi liberano mai dalla polvere che vi de-pone la calce, e per (pianto si battanorimangono sempre polverose. Quelli chefanne* questa operazione propungonsisoltanto di togliere dalla cima delle can-ne alcuni pezzuoli di pelle strappati conesse; ma tale preparazione, come di-cemmo, nuoce alle penne. Quando sonoben nsciufte, queste pellicole stacransicolla battitura. I! perfetto diseccamene*è condizione essenziale, senza di chequell 1 umore che trapela alla cima deicannoni fermenta pel calore, ed i! lettoacquista un odore putrido, spesso insop-portabile e dannoso alla salute.
Àdopransi sovente allo stesso uopopenne di pollame e di salvaggiume, tra-scuratamente rannate nelle case e nellecampagne; ma in tal raso occorronomaggiori precauzioni per ischivare gli in-convenienti che abbiamo indicato. Que-ste penne si devono diligentemente cer-nire, non conservare che la caluggine,seccarla perfettamente, e, per quantopiccolo sia l’uccellelto, gettare le pennedelle ali e della coda, il cui cannone èlungo e duro. Quando le penne non sisono Lasciate seccare quanto bastasi iin-