466 Perla
questi molluschi sono soggetti a3 unaaorta di malattie cagionata da corpi stra-nieri, introdottisi nella conchiglia. Lamadreperla^ invece di stendersi io istin-ti sulla conchiglia, inviluppa questi cor-pi, per guarentir la conchiglia dalle irri-tazioni. La perla è formata di strati con-centrici, intorno un nucciuolo centrale,ch'è il corpo straniero, origine della suaformazione. Questa sostanza è un carbo-nato di calce combinato con un poco dimateria animale.
Le specie di molluschi più abbondan-ti di materia detta madreperla son quel-le che producono le perle. A Ceylan epresso Ehnutz, nel golfo Persico , se nefa la pesca più importante. h* pintadinaMadreperla , alcune alvicule, le ostricheed altri molluschi testacei, ne contengo-no sovente di bellissime. V. madrcperla.Gli orientali considerano le perle piùche i diamanti; ma in Europa P imperodella moda dà loro un prezzo variabilis-simo secondo i tempi ed i luoghi. Quundo le perle sono grosse, sferiche, rifletto-no la luce decomponendola con brio, siconsiderano moltissimo. Una delle cagio-'ni che rende incerto il valor delle perleè che senza che se ne sappia il perchèesse perdono talvolta tutto il bell’aspet-to in cui ne consiste il pregio. Inoltre,«‘imitano tanto felicemente, che le perlefalse son quasi lo stesso che le vere. Y.l’articolo seguente.
Le perle fan parte dell* abbigliamentodelle signore; se ne fanno colatine, hrac-cialetti, diademi: si segano in due, e sipoggiano sopra la loro sezione in guisadi' formarne delle cifre e degli altri dise-gni.
* Perle dì numero , sono quelle tondeed uguali in chiarezza, grossezza e figura.
* Perle scaramazze. Quelle sfaccettate ed irregolari; possono esser anche dipunterò se sono uguali fra loro,
Pem.* artipuialt
Pelle artifizialj. Piccoli globuli epotetti di vetro sottile, forati di due op-posti buchi, pei quali si possono infila-re quando si prepararono in modo cheimitino le concrezioni rotonde, brillan-ti che riflettono i colori iridescenti dicerte conchiglie bivalve, come V avico-la, e che portano il nome di perle o-rienlali.
Oggidì s' imita benissimo questa bril-lante irridescenza, con un liquore che di-cesi essenza d'oriente , che preparasi get-tando nell 'ammoniaca le squamine opiuttosto le lamine lucenti che si sepa-rano strofinando e lavando le scaglie diun piccolo pesce di fiume detto argentino.
Queste squamine, conservate nell'am-moniaca, acquistano una certa flessibilità,per cui si applicano internamente allepareti del vetro, quando vi si soffia den-tro il liquore, ove queste scaglie eranosospese. Dopo l'applicazione delle sca-glie si tanno seccare dolcemente le perle,e l'ammoniaca si volatilizza.
Si pretende che alcuni fabbricatori ad-oprino 1' ammoniaca per conservare lesquamme, e che quando le adoprano lemettano in sospensione in un liquore diColla di pesce, versandone una goccia inciascuna bolla di vetro, e agitandola intulli i sensi per stenderla ugualmente.Ignoro se con questo metodo si ottengalo stesso effetto come Coll'antecedente.
Sembra importante per riuscire nel-l’imitazione che le bolle divelto sienoun poco azzurrastre, opaline, sotlilissi-sitne, di un vetro che contenga poca po-tassa e poco ossido di piombo. V ha nel-le fabbriche degli operai esclusivamerleincaricati della fabbricazione di questeche richiedono molta abitudine.
Prima di giungere alla perfezione ot-tenuta dai fabbricatori francesi, riempi-vausi le perle artificiali con « era bianca.
L***V