PERSIANI
Per condurre una perpendicolare allaretta AB (fig. a) per un punto D fuori diessa, ponesi una punta di compasso in D,e con un'apertura qualunque bastante-mente grande, si descrive un arco di cir-colo GH che taglia la data retta nei duepunti Ged II ; poi si descrivono, con unraggio arbitrario, da questi punti G ed Hcome centri, due archi Hi circolo che sitaglione in un punto E. La linea DE èla perpendicolare dimandata. Il punto Cè il punto di metà di GII.
Volendo condurre una perpendicolareCD all' estremità C d' una retta AC fig.3 , si prolunga la retta AC, e si ricadesopra uno dei casi suddetti. Ma quandoè impossibile prolungare la retta AC sifa in altro modo. Piantasi una punta dicompasso in un punto qualunque I, fuoridella retta AC, e si descrive una circon-ferenza BC.DE che passi pel centro C :poi dal punto B, ove quest’arco tagliaAC, si conduce il diametro BID, il qualetaglia l’arco in un punto D: la retta DCè la perpendicolare dimandata, perchètutti gli angoli fatti in una semicirconfe-renza sono angoli retti.
Per condurre sopra un terreno una li-nea perpendicolare ad un'altra, adoprasiil grafometro, lo squadro degli agrimen-sori ; e se la linea perpendicolare dev'es-sere verticale od orizzontale adoprasiI'arcbifenzolo o piombilo, oppure il liTello (V. questi articoli).
Non ci estenderemo maggiormente per-chè quest’argomento spetta alle teorie geo-metriche.
(Fr.)
* PERPIGNANO. Specie di pannola-no ordinario, ma sottile, detto così dallacittà di Perpignano dove si fabbrica.
* PERRUCCA. V. PARRUCCHIERE.
* PERSIANE. Si diede questo nomead una specie d’imposte traforate, per-chè si ritiene che in tal guisa siano chiu-
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se le finestre nella Persia. Comunque sia,esamineremo quali vantaggi presentino lepersiane, e in che modo si costruiscano .
Vennero sostituite le persiane alle im-poste comuni, per lasciar passare una lu-ce sufficiente nelle belle giornate, inter-cettando però i raggi del sole incomodis-simi durante la stale, e massime nei paesimeridionali. Lasciasi così entrar I aria li-beramente nella stanza tenendo aperte leinvetriate.
La persiana è formata d'un telaio ocornice, i cui ritti e le cui traverse sonolarghi da 3 a 4 pollici (8 a 1 1 centime-tri) , sopra una grossezza di 12 a i 5 li-nee (07 a 34 millimetri ), secondo la al-tezza e larghezza che si vuol dar al tela-io. Nelle finestre molto glandi, si pongo-no due traverse nell'interno ad uguali di-stanze; nelle mezzane, se ne pone una solae nessuna nelle piccole. Le persiane sonoferrate come le imposte comuni ; per lefinestre grandi e mezzane si fanno a duebattitoi ; nel mezzo ove si uniscono, siaccavalcano l'una sull’ultra, e, quando so-no chiuse, al di fuori vengono ad essereal dritto del moro.
Gli spazi vuoti compresi fra i ritti e letraverse sono riempiti con lamine grosse 4a 5 linee (gali millimetri), e larghe 5pollici (8 1 millimetri) inclinate dal su ingiù, dal di dentro al di fuori, quanto bastaperchè il sole non vi possa penetrare.
Queste lamine si uniscono col telaioin tre differenti mauiere.
IPraticando soi due lati del telaioscanalature inclinate a circa 45 gradi ; sifanno entrare i capi delle lamine in que-ste scanalature e vi si fermano.
a. 0 La seconda maniera eonsiste neldar alle lamine una lunghezza esattamen-te uguale alla distanza che vi è fra i dueritti. Nelle cime d'ogni lamina ficcasi unpernio di ferro che si fa entrare in fonfalli nei ritti prima d’uniili alle truver-