220 Saponi cosmìstici
occorrono almeno tre settimane. Le ma-terie adoperate alla colorazione sono ledissoluzioni alcooliche dell’ oricello pelcolor rosa, o di curcuma pel giallo carico.
Oggidì, in Francia , il metodo di ot-tenere una perfetta trasparenza è talmen-te perfezionato che le fabbriche francesine spediscono in Inghilterra; si vendonoquesti saponi allo stesso prezzo dei sa-poni profumati. Nei paesi stranieri se neconsuma moltissimo e in Francia assaipoco ; pare che il loro uso sia incomodo,perchè acquistauo un odore disaggra-devole ; finalmente, tranne la bellezza,qualunque altra qualità di sapone è pre-feribile.
Saponi molli.
I profumieri li dividono in due classi :il sapone molle ordinario a base di po-tassa, che, colorito e profumato diversa-mente, costituisce tutte le varietà di que-sta specie; e il sapone perlaceo , che dif-ferisce dall’ altro per la sua apparenza diperla, e per la maniera con cui si fab-brica.
Sapone molle ordinario.
Questa fabbricazione è semplice e fa-cile ; non v’ ha che la difficoltà di so-spendere Tevaporazione sempre allo stes-so punto, affinchè il sapone abbia costan-temente la medesima consistenza.
II grasso che si adopera è quello dimaiale ; se ne pesano i5 chilogrammi, elo si mesce con 2 2,5 chilogrammi di li-sciva di potassa caustica che segni 19 0 ;si riscalda a poco a poco fino all' ebolli-zione, la quale non deve aver luogo chequando la lisciva è totalmente combinatacol grasso ; allora si accelera l’evapora-zione più presto che si può, finché nonsi producano più sensibilmente vapori.
Saponi cosmetici
Il sapone trovasi denso a segno di nonpoterlo più mescere ; esso è d’ un biancodi neve ammirabile, se il grasso adope-rato e la lisciva sono di purissima qua-lità; questo sapone è semifluido, e con-serva sempre la stessa apparenza. Se lapasta non fosse bastantemente cotta, sivedrebbe che il giorno dopo apparirebbecome incollante e filosa ; le molecole dellapasta sarebbero in istato tale che non sipotrebbero separare, sicché.volendo stac-carne una parte soltanto, si solleverebbetutta la massa. In tal caso è necessariocontinuar a cuocere il sapone.
Questi saponi sono assai ricercali perla barba; il loro uso è comodissimo, mas-sime in viaggio ; perciò appunto il con-sumo rendesi sempre più generale.
Sapone molle perlàceo.
Da alcuni anni soltanto si conosce ilmetodo di ottenere un sapone di sì bellaapparenza, la quale dipende da alcun*particolari e minute diligenze, ch’io pro-curerò di far ben comprendere.
Si pesano, da una parte, io chilogram-mi di grasso di porco, e dall’ altra, 5 chi-logrammi di lisciva di potassa a 36°.
Si fa fondere il grasso in un vase diporcellana posto sopra un bagno di sab-bia, la cui temperatura sia moderata. Siagita continuamente, e quando il grassoè semifuso, che ha l’aspetto del latte, siversa la metà soltanto della lisciva, sem-pre agitando e mantenendo la tempera-tura costante, in modo che non v’abbianessuna variazione ; le materie si combi-nano a grado a grado ; per altro un’ oradopo, il grasso tende verso la superficiesotto forma di olio, mentre i grani di sa-pone formatisi vanno al fondo ; allora siaggiunge 1’ altra metà di lisciva ; la com-binazione si ristabilisce, e i grani si di-sciolgono. Dopo quattro ore di questa