Band 
Tomo XI.
Seite
221
JPEG-Download
 

Saraceno

operazione, la pasta si fa si consistenteche non puossi più mescerla; è necessariopestarla leggermente ; allora si trae ilfuoco dal bagno e si lascia la capsula diporcellana raffreddarsi lentamente. Que-sto sapone acquista la proprietà fisica disomigliare alle perle : pestandolo forte-mente in un mortaio di marmo, le sueparti, che sembravano prima disaggrega-te, si riuniscono e formano una pastaperfettamente omogenea.

Lo si profuma sempre coll’ essenza dimandorle amare ; perciò dicesi crema dimandorle.

Prima di terminar quest’ articolo, eramia intenzione di parlare alquanto dellafabbricazione delle saponette , e descrive-re i metodi coi quali si tagliano e s’im-primono di rilievi ; ma lo spazio prefis-somi, già forse troppo esteso, mi obbli-ga di abbandonare un tale progetto, aven-dolo dovuto sagrificare totalmente allafabbricazione propriamente detta. Per-chè sgraziatamente son io sforzato diarrestarmi sì di leggieri sopra innume-revoli dettagli, che, a prima vista, sem-brano superflui, e che nella pratica so-vente divengono tanto importanti?

(Eduardo laugier.)

* SAPONERIA. Luogo ove si fabbri-ca il sapone.

SAPONETTA. V. saponi cosmetici.SARACENICO, SARACENO ( Gra-no). Pianta orionda di Persia e di Si-ria d’onde la portarono i crociati ; ser-ve di cibo agli abitanti di molti paesi, iquali senz’ essa si vedrebbero ridotti allapiù desolante miseria. E' il cibo princi-pale dei villici della Bretagna ; il pol-lame, i bestiami lo mangiano volentieri eil pronto suo crescimento, la facilità concui nasce nelle terre più sterili, lo rendeprezioso per l’agricoltore.

I soli terreni ove il grano saraceno nonalligna son quelli freddi ed umidi; le terre

Saraceno 221

troppo pingui lo fanno crescere in erba,ma con poco grano.

Seminasi rado a mano dopo una leg-gera aratura ; se però si ha per iscopo dinettare un campo dall’erbe, o di raccor-re la pianta ancor verde o di farne so-verscio per ingrasso,bisogna seminar fit-to; poi si erpica e vi si passa sopra un ci-lindro. Le seminagioni d’autunno non sifanno per raccorre il foraggio, poichéquesto grano soffre pel gelo, negli altricasi, seminasi in primavera, quando nonci son più freddi a temere. Tre mesi ba-stano per raccorre il grano. Negli anniprecoci, o nei paesi caldi, per ottenereun secondo raccolto, si fa succedere que-sta pianta alla segala, e le rimane tutta-via il tempo di maturarsi. Riesce benis-simo dopo i ceci, le rape, le patate, eprincipalmente dopo un raccolto conci-mato ; impoverisce pochissimo il suolo.

Fra gli usi cui serve il grano sara-ceno, vi è quello di concimare la ter-ra. Sei settimane dopo seminato va infiore ; allora arasi il suolo sotterrando ilforaggio, che marcisce e nutre il suolonettandolo dall’*erbe cattive. Poscia inautunno arasi di bel nuovo e vi si seminail frumento. E 1 questa una eccellente ma-niera di rendere fecondi i terreni sterili.

Raccogliesi il grano saraceno strappan-do gli steli, quando la maggior parte delgrano è maturo, e riunendoli in fasci chesi coprono di paglia, o con altri fasci rove-sciati, acciò gli uccelli non li attacchino.Dopo alcuni giorni sono compiutamentesecchi. Gettansi questi fasci in un carrettoguernito d’un panno lino per non perdereil grano. Quindi battesi col coreggiato evagliasi due volte. Il saraceno messo inmonte e agitato di quando in quando di-seccasi. Insaccasi, e si conserva per usar-ne quando occorre. Questo grano è buo-no da servire di semina anche tre annidopo.