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Tomo XI.
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aòo Scaccato

è la medesima di quella delle trasversali;allora le figure formate non sono piùquadrali, ma rettangoli : possono ancheformare paralellogrammi ad angoli ob-bliqui. La fig. 8, Tav. XIV delle Artidel calcolo indica questa disposizione.

E qui ne viene naturalmente la ri-cerca di sapere a quale distanza s’abbia-no a tenere gli alberi ; ciò generalmentesta in arbitrio dell’esecutore e la si sta-bilisce in modo che la larghezza dei prin-cipali viali sia proporzionata all’estensio-ne del luogo occupato dal boschetto : mase si vuole che gli alberi siano vicini fraloro quanto il permette la. loro natura equella del terreno, acciò lo spazio con-tenga quanto più d’ alberi può senza chequesti si nuocano 1’ un l’altro, allora laquistione si complica. In tal caso si sa-grifica il piacere del passeggio, all’ utiledel prodotto, ed ecco in allora la regolada seguirsi.

Si sa qual sia la distanza It, che è la mi-nore a cui gli alberi si possano porre, sìche ognuno deve essere distante di qnestaquantità K. da quelli che lo circondano.Perisciorre questo problema, si moltiplichi Kper o,886, e questo prodotto a: sarà la di-stanza fra le fileparalelle, cioè#—o,886.K^Z^AòznòCzr'.Cc... Si facciano pianta-,re su tutte le linee delle file dispari, depaletti A,m,n,C,o,p,q... alla distanza R.Perle file pari, si conducano delle paralelleDF ed AG, che dividano per metà glispazi Am così stabiliti, e si facciano porrealtrettanti paletti nei punti B,D.F,M,N,....ove queste trasversali incontrano le lineelongitudinali. Questi paletti indicherannoil luogo ove sono da collocarsi gli albe-ri per soddisfare alla condizione richie-sta. Tre alberi vicini, quali ABm,pNijr,fanno un triangolo equilatero il cui lato—Iv ; e ogni albero è al centro d’unesagono regolare, la distanza che li se-para essendo K.

ScAccniEnE.

La ragione di questa regola si è che iltriangolo AéB dovendo avere Itper ipo-tenusa, e il lato hB— ~ R, il Iato AJ=t/(K 2 —À K2 ), che e-

equivale a x zn-^-Rp^ò—:o,8fi6K.

La costruzione di nn piano scaccato sifa con maggiore esattezza col metodo se-guente, che ha lo stesso risultamento delprimo. Conducasi la retta AI sulla lun-ghezza dello spazio, e la perpendicolareAG sulla larghezza; portinsi le parti Am,m,n.... uguali a R sull’una, e AZuzziòC....

x o.8(ìtìK sull’altra. Conducansi leparalelle longitudinali byi.Cq....-, prendasiGL—-~/iR, n essendo il numero di di-visioni contenute in AG, e si conduca laretta AL, che colle sue intersezioni se-gnerà i punti B,o,.... portati tanto a de-stra che a sinistra sulle paralelle longitu-dinali, e partendo da questi punti, delledistanze Am,BM,op,pijr,.... tutti uguali aR, e si avrà segnato il luogo ove collo-care gli alberi.

Quando il luogo del passeggio nonpuò essere rettangolare, bisogna suppor-lo tale nel disegno, prolungando poi lafigura se occorre dietro la stessa leggenelle parti irregolari ; e se il rettangolonon contiene un numero esatto di voltela distanza R su uno dei lati, bisognadividere l’eccesso su tutta la lunghezza, ilche cangia alcun poco il numero I£.

(Fr.)

SCACCHIERE. Piccola tavoletta cheserve per giocare a dama o agli scacchi.E' quadrata, coperta di piccoli quadrelli,alcuni bianchi, altri neri. Siccome vi so-no due sorta di giochi di dama, l’unodei quali detto’of/a francese , giuocasi condodici pedine di ciascnn colore, e l’altroalla polacca , che si gioca con venti pe-dine per colore, così vi sono anche duescacchieri, il numero dei cui quadrelli ediverso.

Il giuoco degli scacchi essendo stato