it)2 Stoviglie
Da tali considerazioni si ricavano duerisultati generali: r. che i difetti degl’in-tonachi vetrosi sono svariatissimi ; a. chegli stessi difetti possono esser prodotti oattribuiti a cause diverse, per cui è diffi-cilissimo correggerli.
Articolo primo.
Natura e qualità degl’ intonachi vetrosi.
Quest’ intonachi, riguardati nello sta-to in cui si prendono per adoperarli, sidividono in 4 classi.
1. Gli intonachi terrosi puri ; sono ilfeldspato, le pomici, alcune terre vulca-niche.
2 . Gli intonachi salini ; sono il sai ma-rino, gli alcali, 1’ acido borico, il solfatodi calce, il solfato di barite.
3. Gli intonachi terrosi e metallici osemplicemente mesciuti o fusi in vetri; ivetri di silice e di piombo, gli smalti disilice, di stagno e di piombo, ne offronodegli esempii.
4- Gli intonachi 'di ossidi e solarimetallici : tali sono il litargirio, il minio,it mangenese, P ossido di rame, il solfurodi piombo. Abbiamo detto che questi cor-pi formano al fuoco una sostanza vetro-sa, un vetro cioè nel quale la materiadell’ intonaco è più o meno dominante.Questo vetro formatosi sulla stessa su-perficie dei pezzi, a cagione della silicedella loro pasta, è ordinariamente teneroe intaccabile dagli acidi anche i più de-boli, dai grassi, ec.
Gli intonachi vetrosi hanno anche l’og-getto di abbellir le stoviglie, e lasciar ve-dere il colore della pasta quando è bello,oppure nasconderlo o mutarlo in casodiverso. Ottiensi tal risultato con tre sor-ta d’ intonachi vetrosi.
I trasparenti , che ottengonsi colle ver-nici terrose, saline e vitree, gli opachi ,
Stoviglie
ottenuti soltanto coll’ ossido di stagno ecol solfato di calce ; i coloriti , che si pre-parano con ossidi quasi puri di manga-nese, di rame e di ferro, o introducendoquesti ossidi nonché quelli di cobalto e dicromo negl’ Intonachi vetrosi, opachi esemi trasparenti.
Allorché vuoisi nasconderei! colore dis-aggradevole d’ una pasta, o mutarlo, enon si possa o non si voglia usare into-nachi vetrosi, ponesi sopra la pasta esotto l’intonaco vetroso, un altro into-naco terroso e sottile, composto di ocre,argille bianche o argille colorite. Ritorne-remo sopra quest’ importante argomentoparlando dell’ arte di colorire e decorarele paste ceramiche.
Articolo II.
Ponimento degli intonachi vetrosi.
Molti essendo i pezzi che debbonsiinverniciare, è necessario seguir dei me-todi pronti ed economici; in conseguen-za nessuna vernice ponesi col pennello ;occorrerebbe molto tempo, e sarebbe dif-ficile stendere ugualmente 1’ intonaco.
Si danno gli intonachi vetrosi con tremetodi distinti. L’ immersione , 1’ innaf-fiamento e la volatilivhaùone.
§. i. — Ponimento per immersione.
Questo metodo non può applicarsiche alle paste porose per assorbir l’acquacon avidità, e bastantemente solide per es-ser immerse in questo 1 , liquido senza al-terarsi. Per dare alle paste queste duecondizioni, si fa loro provare un princi-pio di cottura (la porcellana dura, le ma-ioliche).
L’intonaco vetrificabile qualunque sia,macinato finamente all’ acqua in moliuisimili a qnelli nei quali si macinano le