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Tomo XII.
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Stoviglie

parti dure delle paste, si stempera inquantità conveniente di acqua, in modoche il miscuglio conservi tutta la liquidi-tà. A fine d’ impedire che la polvereprecipiti al (ondo della tinozza ove si far immersione, lo si agita frequentemente,e vi si aggiunge anche una certa quan-tità di aceto, che ritarda la precipita-zione.

Ponesi prontamente con precauzioneil pezzo in questo liquido torbido ; essoassorbe 1’ acqua deposta alla superficiee penetra la materia vetrificabile nellapasta. Con questo metodo semplice espedito, ricopresi la stoviglia d’ uno stra-to di materia vetrificabile di convenientespessezza, se si ebbe cura di ben propor-zionare la quantità di acqua, e d’impiegarenell’ immersione il tempo necessario. Lavernice riesce eguale su tutti i pezzi, sel’immersione di questi si è fatta in tempieguali.

Fuorché nelle stoviglie estremamentesottili, non si osserva che rintonaco ri-esca diverso quando varia la spessezzadei pezzi ; poiché 1’ assorbimento dell’a-cqua non è proporzionale alla grossezzadel pezzo, ma al tempo impiegato nel-l’immersione. Tuttavia non devesi por-tare questo principio all’ estremo. E' cer-to che le stoviglie sottili venendo pron-tamente saturate di tutta 1’ acqua chepossono assorbire, occorre, per dar lorouna vernice sufficiente, immergerli inun’ acqua che ne sia più carica ; se la-sciasi un pezzo in quest’ acqua dopo es-sersi inzuppato totalmente, l’intonaco sistempera e cade.

Gli orli prendono meno intonaco delmezzo ; le parti per le quali si tiene ilpezzo non ne prendono punto, e convieneadoperare il pennello, per verniciarequeste parti. La operazione è dilicata, eassai più difficile che non si crede, per ladifficoltà appunto di usare queste materie.

Dit. Tecnol. T. XII.

Stoviglie iq5

Togliesi, con una lamina od un pezzodi feltro, la vernice dalle parti che nondebbono averne, come il di sotto deipiedi dei vasi, gli orli che ricevono deicoperchi, ec.

Abbiamo detto che le materie grasseoppongonsi all’ aderenza dei corpi vetro-si; conviene adunque badare che le sto-viglie non vengano unte dalla mano de-gli operai. Per la stessa ragione si ungo-no col pennello certe parti che voglion-si lasciar senza vernice. Finalmente,quando vuoisi che una parte prenda piùo meno vernice d’ un’ altra, la si bagnapiù o meno fortemente col pennello,prima d’ immergerla nell’ intonaco ve-troso.

§. a. — Ponimento per innaffiamentoo aspersione.

Allorché la pasta è perfettamente cot-ta e non più assorbente, non si può porla vernice per semplice immersione, per-chè non aderirebbe più alla superficie.

In tal caso convien dare al liquidouna maggior consistenza, quella d’ unadensa poltiglia. Prendesi di questa mate-ria con un piccolo vase, e si versa soprail pezzo, mentre si tiene in un continuomovimento acciocché il liquido non iscor-ra troppo presto nè troppo lentamente.

Quanto al ritocco, e alle parti senzavernice, si seguono i metodi superior-mente indicati.

A tal modo si applica la vernice quasiesclusivamente alle porcellane tenere edai gres : l’inverniciatura delle maiolichefine partecipa del metodo d’immersionee di quello di aspersione, benché il pri-mo sembri predominare.

L’ aspersione consiste nello sparger lapolvere di una sostanza vetrosa sulla su-perficie delle stoviglie.Questo metodo ad-oprusi soltanto nelle stoviglie più grosso-aS