Band 
Tomo XII.
Seite
195
JPEG-Download
 

Stoviglie

glie più fine e pregevoli, le stoviglie co-muni a pasta molle' e vernice tenera, ele stoviglie a pasta densa e dura, come igres e le porcellane dure; ma la lempe-satura che richiedono queste stoviglietanto diverse offre pure delle differenzeconsiderevoli.

A. Le une si cuocono ad una bassis-sima temperatura, quando la fornace èappena incandescente. Son queste le sto-viglie comuni di paste colorite, molli efusibili, coperte d’una vernice, il cui os-sido di piombo, applicato quasi- solo sulpezzo, non trova che nella pasta di que-sto pezzo, la silice necessaria a formareun vetro tenerissimo e fusibilissimo.

Le stoviglie di questa prima divisionesono sottomesse ad una sola operazione,quella cioè che la vernice si cuoce im-mediatamente sopra la stoviglia secca, percui la fornace cuoce immediatamente lapasta e la vernice. Tali sono le stovigliegrossolane comuni, coperte d’una vernicetrasparente gialla, verde o bruna ; talisono anche le stoviglie grossolane del-l’India , coperte d’ una vernice di antra-cite, quasi nera ; similmente le antichestoviglie greche o della Campania , coper-te di una vernice nera o rossastra.

Si vede in queste ultime che le defor-mazioni talvolta avvenute si.debbono at-tribuire ad una ineguale pressione sullapasta ancora flessibile, e che venneroposte nella fornace quand’erano secche ericoperte dell’ intonaco vetroso.

B. Altre stoviglie si cuocono ad un’al-tissima temperatura, e nondimeno po-trebbonsi sottomettere ad una sola ope-razione ; ma siccome sono stoviglie bel-lissime, si dà alla pasta una semicottura,a fine di poterle verniciare per immer-sione. Si dà loro questa vernice, non giàin un forno particolare, ma in una par-te della fornace ove la temperatura è as-sai inferiore a quella in cui si cuoce com-

Stovigi.ie igó

pletamente il biscuit. In tal caso la ver-nice si vetrifica nella divisione inferioredella fornace e la pasta si cuoce nella di-visione superiore.

Le porcellane dure , i gres-cerami ,coperti di vernici terrose e saline, offro-no esempii di questo metodo di cotturasemplice e ad una temperatura elevala.

§.2. — Cottura doppia.

L’intonaco vetroso dovendosi cuoce-re ad una temperatura inferiore a quel-la della cottura della pasta, convien cuo-cere separatamente prima la pasta, poila vernice; quindi ne vengono due opera-zioni, due cotture, e sovente due infor-nate distinte.

La prima operazione è quella dellacottura completa della pasta ; si ottienecon essa il così detto biscuit, eh’ è gene-relmente compatto, sonoro e talvolta su-scettibile di ammollirsi al fuoco ; tali sonoi biscuit di maiolica comune, di maiolica fina, di porcellana tenera, ed anchedi gres.

La seconda operazione è quella dellacottura delle vernici poste sopra il bi-scuit.

Le vernici sono vetro-metalliche etrasparenti, come quella detta cristallo-usatisi nella maiolica fina e nella porcellanatenera : oppure sono uno smalto stagni-fero opaco, bianco o colorito,come quel-la della maiolica comune, ed anche dialcune maioliche fine.

Tale vernice, come fu detto, si cuocead una temperatura assai inferiore a quel-la del biscuit, e quando si adopera lastessa fornace, mettesi il biscuit nella di-visione inferiore ove riceve immediata-mente l’azione del fuoco, e pongonsi, ipezzi verniciati, nella divisione superiore.

Ma più ordinariamente, ed anche piùsicuramente, si operano le due cotture