Stoviglie
ra, nè 1’ altro di vendersi a bassissimoprezzo.
Un’ altra temperatura richiede unacomposizione capace di sostenerla. Essaè molto più dispendiosa, e se ne otten-gono delle paste dense, impermeabili,solide, ma di rado resistenti e sempreimperfettamente, alle mutazioni repenti-ne di temperatura cui vengono espostequeste stoviglie, negli usi domestici. Fi-nalmente, la scala delle temperature dicottura delle stoviglie va dai 4° ° 5 ogradi del termometro centigrado (e puòdirsi che, in tal caso, questa non è cheuna diseccazione e un rassodamento del-la pasta) fino ai i4o gradi del pirome-tro di Wedgwood, cioè al grado di fu-sione della ghisa, passando per moltigradi inlermedii.
Articolo ranno.
Delle Fornaci per la cottura delle pasteceramiche.
Parleremo qui delle fornaci destinatea cuocer le paste e gli intonachi vetrosi,ma non di quelle nelle quali si prepara-no i colori e gli altri ornamenti dellasuperficie.
Queste fornaci sono assai varie nonsolo rispetto alle età ed ai paesi, ma an-che secondo la natura delle stoviglie fab-bricatevi . Si possono però generaliz-zarne le forme e le strutture sotto alcu-ni distinti punti di vista. Il quadro se-guente, che noi siamo a spiegare, indicatali divisioni.
I. Fornaci semicilindricheorizzontali (a).
A. Bocca laterale; focolare inferiore ;(a) Io volli altra volta ( 1807, Trattato
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cammino superiore multiplo ; asse dellacorrente d’aria verticale.
B. Bocca e focolare laterale ad unaestremità ; cammino laterale ad un’altraestremità ; asse della corrente d’aria ob-bliquo.
I
II. Fornaci cilindriche 'verticali, confocolari laterali e multipli ; bocche $it-periori
Cammino superiore multiplo.
Asse della corrente d 1 aria verticale.
A. Ad un solo laboratorio o piano.
B. A molti laboratori o piani.
elementare di mineralogia ) determinare, inmodo generale e come fanno i naturalisti, ledifferenti parti che compongono le fornaciin guisa che denominate, definite, ed anchele lor variazioni descritte, si potessero usarequeste denominazioni con sicurezza, chia-rezza e laconismo, nella descrizione «li qua-lunque fornello. L’esperienza acquistata daallora in poi mi fa presumere che questometodo si possa seguire utilmente. Quindiripeterò in questo luogo la definizione delleparli principali.
Queste parti sono : la bocca , il focolareil laboratorio e il cammino.
La bocca è la parte per la quale il for-nello inspira l'aria occorrente alla combu-stione. I condotti d'aria e il mantice ne so-no le appendici.
11 focolare è il luogo ove ponesi il com-bustibile.
Il laboratorio è il luogo ove raettesila materia, sulla quale ii combustibile agisce.
11 cammino è l’uscita daddove si svol-gono i prodotti della combustione.
L 'asse della corrente d'aria è la lineamedia di direzione che seguono dal focola-re al cammino 1’ aria dilatata e i prodottidella combustione. Si vedrà ch'è sovente di-verso dall'asse del fornello.
Queste parli sono talvolta totalmentedistinte ; tal'altra sono confuse. Per esempio,il focolare e il laboratorio sono confusi nellefornaci ove si cuoce il mattone col carbonfossile, ec.