Band 
Tomo XII.
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Stoviglie

il dinanzi e il fondo della fornace; quin-di fabbricavansi stoviglie di natura corri-spondente a queste differenti tempera-ture ; ma nelle fornaci cilindriche, chehanno da 3 fino ad 8 alandieri , la con-dotta del fuoco è difficilissima, perchè dirado gli alandieri inspirano 1’ aria ugual-mente ; la menoma circostanza influiscesulla inspirazione, e produce molto piùfuoco in una parte che nell’altra. Si per-viene a regolarlo, ma con difficoltà, etalvolta anche non si riesce. Servendosidi alcune porte praticate nella parte in-feriore degli alandieri , le quali modifi-cano la corrente dell’ aria per la bocca,e costruendo alcuni registri al di sopradegli alandieri medesimi comunicanti nel-la fornace, per cui si modifica pure lastessa corrente dell’aria, si pervenne acondurre il fuoco con bastante regolari-tà. Questo metodo si applica partico-larmente alla maiolica fina od inglese ;ma siccome potrebbesi usarla per qua-lunque altra stoviglia, noi dobbiamo e-sporla con alcuni particolari dettagli ecol soccorso della fornace di cui offriamouna figura. Non dovremo perciò parlar-ne di nuovo trattando di questa stoviglia.

Nelle fornaci ad alandieri , i canali fu-miferi nelle volte, e, nelle fornaci inglesia maiolica fina, il canale fumifero cu,Tav. LXXV, e la mira M, sono i luoghidai quali si può conoscere la regolaritàdi corso del fuoco. Allorché la fiammache esce è abbondante ed azzurrastra, ein conseguenza più spoglia di fumo, si-gnifica che gli alandieri corrispondenti aquesti canali danno troppo fuoco : se, alcontrario, la fiamma è breve o fuligginosaVuol dire che 1 'alandiere corrispondentearde con poca forza, oppure la circola-zione è intercettata. In tal caso si mo-dera la corrente dando aria all’ alandiere ,oppure si diminuisce la carica del com-bustibile. Ciò fessi aprendo la piastra z,

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fig. 2 , F, che chiude la bocca superioredell’ alandiere , non peraltro completa-mente, massime quando s’ introducononuove cariche di carbon fossile. Nondi-meno per accelerare il fuoco e con-centrarlo nell’interno del laboratorio, ènecessario, in questa fornace, che la boc-ca superiore dell’ alandiere rimanga esat-tamente chiusa durante il gran fuoco.

Quando vedesi che la parte inferioredella fornace è meno riscaldata dellaparte superiore, apresi la bocca in cimadell’ alandiere e la porta del regolatoreo registro x; allora concentrasi il fuoconel basso della fornace.

Con tali mezzi si perviene a far agiregli alandieri all incirca uniformemente,e a diffonder anche il calore presso a po-co ugualmente nella fornace.

Tuttavia, le pile in vicinanza dellaporla, quelle del mezzo, le casette sulsuolo, le altre prossime alla volta, tro-vansi generalmente men cotte dei pezziposti vicino alla circonferenza della for-nace e nelle altre parti.

Fa d’ uopo evitare le irregolarità delfuoco, nè si creda che avendo neglettoper qualche tempo di mantenere la com-bustione in uno o più focolari si guada-gni il tempu perduto mettendo più com-bustibile ; non se ne può consumaregiammai che a proporzione della quan-tità d’aria introdottasi, ed in ragionedella velocità della corrente e della gran-dezza delle bocche dei cammini. Tuttoil combustibile messo in eccesso risolva-si in fumo, ostruisce la fornace e ral-lenta il progresso del fuoco piuttosto cheaccelerarlo.

Convien anche essere molto sollecitidi non lasciar aumentare la temperaturasuccessivamente in una parte della for-nace ; perchè questa temperatura accre-scendo la celerilà della corrente, si vasempre più elevando, e diviene quasi