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Tomo XII.
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220 Stoviglie

aprono in certa guisa per un’ alta tempe-ratura, rendonsi permeabili ai fluidi aeri-formi 5 quindi è necessario un intonacovetroso per compiere la loro impermea-bilità.

Non abbiamo alcuna tavola del pesospecifico delle differenti sorta di stoviglie;conoscesi bene soltanto quello delle por-cellane, che è, termine medio, 2,3o.

Abbiamo già detto che questa densità,acquistata colla cottura, era quasi sem-pre accompagnata da una grande fragili-tà per le mutazioni di temperatura.

§. 4. — Durezza.

Quest’ è pure una proprietà che di-pende totalmente dall’ azione del fuoco odalla cottura ; essa varia assaissimo, se-condo la natura delle paste : è soventerelativa alla densità acquistata per la me-desima azione ; ma la durezza e la den-sità non sono sempre nello stesso rap-porto.

Alcune stoviglie poco dense, come imattoni e le tegole ben cotte, acquistanotale durezza da scintillare, percosse col-l’acciarino ; queste hanno in generale unatessitura densissima, dipendente da duecause molto diverse, per cui possiamoassegnare alcune regole per ottenere que-sta proprietà. Le stoviglie dure tanto dasegnare il vetro, 1’ acciaio, e aver quasila durezza del quarzo sono:

1. Quelle la cui pasta ha per baseun’ argilla plastica cui non siasi aggiuntoche sabbia. Acquistano, senz’ apparenzadi reale fusione, una durrezza conside-revole : tali sono i gres-cerami, e le ma-ioliche fine dette cailloulage.

2. Le stoviglie che senza contenereargilla plastica, hanno una composizioneche dà loro la proprietà di acquistare unatessitura semi-vetrosa, peraltro ad un’al-tissima temperatura : tali sono le porcel-

Stowglie

lane dure, e la più parte delle tenere,così dette per la loro facile fusione a con-fronto di quella difficilissima delle dure.

§. 5 . — Fusione.

Abbiamo detto che la fusione avvienequando si oltrepassa il limite della den-sità che deve acquistare la pasta ceramicacolla cottura. Questo limile è estrema-mente variabile ; la pasta più fusibile èquella che si approssima maggiormentealla composizione data da Macquer, lacui esattezza venne dalle esperienze con-fermata.

Allumina. 20

Calce.20

Silice.60

Se ad una parte della silice si sostitui-sce l’ossido di ferro ; la fusibilità è ancormaggiore.

Si osserverà che le paste di alcunestoviglie comuni, specialmente delle ma-ioliche ordinarie, estremamente fusibili,sono composte di marne argillose e cal-caree e di marne sabbiose, le quali si ap-prossimano alle proporzioni di composi-zione sopra indicate; esse danno, al tem-po stesso, paste di tessitura porosa. Ora,lo scopo, la prefezione dell’ arte cerami-ca, consiste nel produrre delle paste den-se, che si possano cuocere ad una bassatemperatura. Non si può lusingarsi di ot-tenere un tale risultato, di aver cioè pa-ste tanto dense quanto quelle dei gres, odelle porcellane, le quali si possano cuo-cere completamente alla stessa tempe-ratura delle paste delle maioliche comu-ni: la composizione, che maggiormente siaccosta a tale scopo è quella delle maio-liche fine, dette terra da pipe e caillouta-ge. Quando sono ben fatte, hanno unapasta di tessuto compatto, impermeabile