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Tomo XII.
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Stoviblie

Non sì può peraltro attribuire moltainfluenza a tale proprietà sulla fragilitàcagionata dalla mutazione di temperatu-ra, poiché v’ ha una grandissima dif-ferenza a tal proposito tra la porcellanae la terra dei fornelli ; mentre ve n’ hapochissima tra le loro proprietà di con-durre il calorico.

§. 4. - Igrometria delle paste

ceramiche.

Sappiamo che i corpi minerali nonmetallici creduti i più densi sono suscet-tibili di assorbire P umidità dell’ aria ;quest’ è un fatto assai noto ; è moltomeno conosciuto nelle paste ceramichedi tessitura vetrosa, ma se alcune espe-rienze dirette non dimostrarono peran-che rigorosamente tale proprietà, molteosservazioni tendono a farla ammettere.

E' fuor di dubbio che le paste cera-miche poco cotte e porose, non chè quel-le che, quantunque più cotte, conserva-vano una tessitura floscia, abbiano, co-me tutti i corpi porosi, la proprietà diassorbire il vapore acqueo 5 ma questofatto è più difficile a concepire riguardoalle paste dense, come il gres e la por-cellana. Ammellesi peraltro generalmen-te che i pezzi di quest’ ultima stovigliadopo aver soggiornato lungamente in unluogo umido, non sì possono più dipin-gere in colori vetrificabili, stemperalinegli oli essenziali, e occorra non soloasciugarne la superficie, ma anche farliseccare in una stufa.

Tale precauzione èaneor più importan-te quando debbonsi riporre questi pezziin fornace, sia ad un gran fuoco sia a quel-lo di muffola. Si rimarcò, ed io ebbifrequentemente occasione di osservarloa Sevres , i cui magazzini di depositosono generalmente umidissimi, che sesottomeltevunsi immediatamente al fuoco

Stoviglie aa3

i pezzi che se ne traevano, assai di fre-quente rompevansi. Tuttavia, non si puòattribuire quest’effetto esattamente allastessa causa; non è in tal caso 1’ umidi-tà introdotta nei pori della vernice chepossa produrre tale accidente : convieneammettere che l'umidità abbia penetratonella stessa pasta o nelle cavità impercet-tibili di essa, sia in continuità, sia perfenditure o condotti capillari similmenteimpercettibili.

Capitolo VI.

Coloramento e decorazione dellestoviglie.

Convien distinguere, come cose affattodifferentissime, il coloramento delle stovi-glie, sia della loro pasta, sia dell’ intona-co vetroso, dalle pitture in colori vetri-ficabili che si eseguiscono sulla loro su-perficie.

E' d’uopo inoltre distinguere le rego-le generali di questo coloramento, daimetodi particolari di composizione e diapplicazione dei diversi colori vetrifica-bil, e delle variazioni che questi metodiprovano, secondo le specie di stovigliecui vuoisi applicarli.

Molti processi sulla pittura in colorivetrificabili si esposero alla voce pittu-ra. Quanto passiamo a dire sul colora-mento e scoloramento delle paste cerami-che è ben altra cosa.

Articolo primo.

Delle materie coloranti e scolorantidelle stoviglie.

I colori ei metalli con cui si adornano lestoviglie, dovendosi fissare alla loro super-ficie con una sorta di vetrificazione, è ne-cessario che questi colori c questi metalli