Band 
Tomo XII.
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Stoviglie

fa cotta fino al purpureo violastro lor-do : la tinta intermedia dà il bel color dirosa.

Si mettono alcuni tratti di questo co-lore sopra qualche pezzo della stovigliasulla quale debbonsi cuocere le pitture ;questo metodo si applica specialmentealla porcellana ; s 1 introducono queste la-strine tinte col carminio d’oro e attacca-te alle estremità d’ un filo di ferro, nel-l’interno della-muffola, entro i pezzi chedebbonsi cuocere; ritraendole di tratto intratto, si riconosce, dal colore che assu-me il carminio, l’interna temperaturadella muffola, e quindi il momento in cui,riguardatisi i colori perfettamente cotti,conviene cessare il fuoco. Quest’è un pi-roscopo buonissimo e dilicatissimo, a se-gno che, secondo la maniera di macinareil carminio coll’essenza o coll’acqua, e di-stenderlo sulla lastrina di terraglia, essoassume delle tinte alquanto poco diverse.

3 . Il pirometro metallico lo usai nel-la manifattura reale di porcellane a Se-vres, per apprendere, non solo a cono-scere il grado del fuoco, ma anche il pro-gresso delle temperature.

Quest’ istromento consiste in una bar-ra d’argento fino, lunga due decimetri, la(piale si pone nell’ interno della muffola,in mezzo ai pezzi da cuocere ; la sua di-latazione deve far conoscere il grado del-la temperatura. Per poter giudicare dalladilatazione della barra d’ argento fuoridel fornello, essa viene posta in un ca-nale praticato in un’altra barra di por-cellana dura ; e siccome l’argento è pun-tellato ad una estremità, tutta la dilata-zione si manifesta all’altra estremità. Quiesso spinge una bacchetta della stessaporcellana, la quale fa muovere fuoridella muffola un indice, le cui dimensio-ni sono calcolate in modo che moltipli-cano per ioo la dilatazione dell’argento.L’ estremità libera dell’ indice percorre

Stoviglie a 3 7.

un arco di circolo diviso in 3 oo gradi ;

10 gradi dell’arco equivalgono a circa100 gradi del termometro centigrado.

La cottura dei colori sulla porcellanasi estende dai 200 fino ai 290. Ai 3 i 5e 325 circa di questo pirometro, 1’ ar-gento si fonderebbe ; perciò ho detto che

11 maximum di cottura dei colori vetrifi-cabili non è molto lontano dalla fusionedell’argento.

Quest’ istrumento è tuttavia imperfet-tissimo, non conoscendosi con esso i gra-di assoluti di temperature, e indicandocisoltanto la differenza tra la dilatazione diuna barra d’argento lunga due decimetri,ed un’altra di porcellana dura, della stes-sa lunghezza.

La cottura rende fissi i colori vetrifi-cabili, e fondendoli dà loro la trasparenzae Io splendore. Applicati sopra una co-perta che non abbia alcun’ azione sopradi essi, non provano alcun cangiamento,tranne quello di diminuire l’intensità etalvolta la tinta, per cui distruggesi l’ar-monia d’ un quadro, e il vigore dei di-pinti ; bisogna allora ricuoprirli con unnuovo strato di colore, ricuocere la pit-tura, e talvolta anche ritoccarla, e cuo-cerla ancora. La temperatura delle cot-ture si va sempre diminuendo, perchè icolori adopransi sempre più in minorquantità, e la fusione degli inferiori fa-cilita quella dei superiori. Inoltre ripe-tendo troppo la stessa temperatura po-trebbonsi anche alterare le tinte.

Classificazione e caratteri

DELLE DIVERSE SORTA DI STOVIGLIE.

Quantunque sia possibile, come ac-cennammo al principio di questo tratta-to, fabbricare varietà quasi innumerevolidi stoviglie che vanno dall’ una all'altraper gradi insensibili, tuttavia, nello statoattuale di questa fabbricazione sì antica