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Tomo XII.
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a 5 8 Stoviglie

ed universale, si possono stabilire alcuneserie distinte e bene caratterizzate, cui sipuò dare il nome di classi.

Si possono dividere tutte le stoviglieconosciute attualmente, in y classi, e at-tribuire ad ognuna di queste classi, allamaniera dei naturalisti, alcuni caratteriprecisi, dedotti dalle loro proprietà piùessenziali.

Non pretendiamo che non se ne pos-sano stabilire ancor delle altre in pro-gresso, perchè da alcuni metodi potreb-bero venirne altre classi partecipanti delleime e delle altre. E se simili incertezzetrovansi in tutte le divisioni dei corpinaturali, a maggior dritto debbonsi in-contrare.nei prodotti dell’ umana indu-stria. Ma se una classificazione non puòessere rigorosa e assoluta, conviene per-ciò abbandonarla, risultando da essa deipunti di vista che conducono nelle articome nella natura, alla scoperta di pro-prietà comuni e di principii generali?Io non lo credo. Quindi procurai di se-guir questo metodo nella descrizione del-le arti ceramiche. Secondo questi prin-cipii ho diviso in y classi tutte le produ-zioni di quest’arte ; e siccome occorro-no denominazioni semplici ad ognuna diesse, a fine di applicar costantemente icaratteri che loro spettano, io le distin-guo colle seguenti denominazioni.

I. Classe. Terre cotte, contenenti laplastica degli antichi ;

II. c lasse. Stoviglie comuni ; I

III. c lasse. Maioliche comuni o Ita-liane ;

IV. Classe. Maioliche fine od Inglesi;

V. Classe. Gres-cerami o stoviglie digres.

VI. Classe. Porcellane dure o Chinesi;

VII. Classe. Porcellane tenere 0 Fran-cesi,

Offriremo i caratteri tecnici di questeclassi, esporremo i metodi di fabbricazio-

Stovigi.ie

ne spettanti a ciascuna, e siccome sonosigià esposti i metodi generali, sarà talvoltabastante citare semplicemente il già dettoo indicare le circostanze per cui i metodiparticolari differiscono dai generali ; final-mente, prenderemo qualche esempio inogni classe tra le stoviglie più celebri ole più note.

L’ ordine eh 1 io seguirò nella esposi-zione delle proprietà e dei metodi carat-teristici di ciascuna classe o sorte di sto-viglie, sarà quello stesso col quale esposila serie dei metodi generali.

PRIMA CLASSE.

Terre cotte.

A questa classe il nome di stoviglianon è applicabile; perciò appunto ab-biamo adottala 1’ espressione tecnica dipaste ceramiche piuttosto che quella distoviglie ; poiché non si può applicare lostesso nome alla più parte dei prodottidi questa classe, come sono le pietrecotte, i mattoni, le tegole, ec.

I prodotti ceramici compresi in que-sta classe contengono la più parte deilavori spettanti all 1 arte detta plastica da-gli antichi ; gli conterrebbero lutti, se laplastica non si fosse anche esercitata conaltre materie diverse dall 1 argilla, come ilgesso, la cera, ec.

Le terre cotte sono « prodotti cera-» mici a pasta sovente eterogenea, di» spezzatura terrosa, di tessitura porosa,» ordinariamente senza alcuna coperta» vitrea ».

La loro pasta è composta generalmen-te di argilla figulina o di marna argillo-sa ; essa viene calcata, ma di rado lavata.

Rendesi meno tenace con sabbia, concemento, con battiture di ferro ed altrematerie aride (le pietre cotte, i mattoni,i fornelli).