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Tomo XII.
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Stoviglie

Quasi sempre non hanno alcun intO'naco vetroso, e, se ne hanno, esso è unavernice di piombo (le tegole dell’Olanda ,i condotti d’ acqua).

Il lavoro è grossolano ; si fa colle ma-ni, e di rado negli stampi. A questa clas-se si applicano più spesso i metodi mec-canici della pressione (a).

La cottura è semplice, e la tempera-tura varia dalla semplice diseccazione alsole, fino alla cottura prossima a quelladel gres-ceramo.

ha fornace è talvolta nessuna ; i pezzisi cuocono in modo eh 1 essi medesimi lacompongono. Talvolta si cuocono in unrecinto quadrato con molte bocche in-feriori senza cammino.

II focolare talvolta è inferiore, tal* al-tra laterale ed anche interposto nel labo-ratorio coi pezzi.

Il combustibile è legna in rami o infascine, nel qual caso il focolare è infe-riore o laterale , oppure carbon fos-sile d’inferior qualità, talvolta anche iresidui di altri fornelli, la torba e quindiun focolare interposto (cottura dei mat-toni in Inghilterra, ad Arcueuil vicino Pa-rigi , ec.).

Tali sono i caratteri di questa fabbri-cazione.

I prodotti ceramici che comprende so-no i seguenti.

Mattoni, quadrelli, tegole;

Fornelli di laboratorio;

Fornelli e caldani domestici, ec. ;

Vasi da fiori, vasi da giardini senzavernice, ec.

Tubi conduttori del fumo ;

La plastica, le sue diverse applicazio-ni, gli ornamenti, le figure.

I prodotti più grossolani di tal genere

(a) Io conosco più di 12 metodi pro-posti ed anche praticati [ter fabbricare pie-tra cotte e quadrelli, col mezzo dei torchi.

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sono i mattoni, le tegole e i quadrelli, poii fornelli di laboratorio.

I dettagli di fabbricazione si trovanoagli articoli tegole , mattoni , e qua-drelli.

La fabbricazione dei fornelli di la-boratorio venne descritta all’articolo for-nelli.

Le altre terre cotte più omogenee epiù fine, colle quali si fabbricano i for-nelli domestici, i caldani, i tubi condut-tori del fumo, ec. differiscono dai prece-denti perchè inlroducesi nella pasta uncemento men grossolano, e la fabbrica-zione è più diligente.

La loro pasta è spesso composta co-me quella dei vasellami grossolani ; sicuocono nella stessa fornace, e ne diffe-riscono soltanto perchè hanno un into-naco vetroso.

Alcune si accostano anche ai gres-ce-rami, e si distinguono soltanto dall’esse-re meno duri, e dal non poter resisterealla stessa elevata temperatura.

La plastica, indicante piuttosto un’ar-te che un prodotto, abbraccia tutti i la-vori di terra cotta cui contribuisce l’ar-te dello scultore ed ancor quella dello sta-tuario.

Essa è assai meno estesa che pressogli antichi, e può sorprendere che learti ceramiche, che, rispetto alla compo-sizione delle paste e delle vernici, rima-sero nell’infanzia per tanti secoli, sieuostate al contrario portate assai oltre dal-l’antichità relativamente alla plastica,colla quale facevansi di terra cotta or-namenti, utensili, statue, di grandi di-mensioni.

Rimangono moltissimi frammenti dicornici, di cammini, di mausòlei, di tom-be in terra colta, che facevano parte diqualche edificio assai ampio, adorni disculture, di bassi rilievi eseguiti con tan-ta squisitezza di gusto e di stile, per cui