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Tomo XII.
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Stoviglie

questo non può convincersi del peri-colo di usare una stoviglia piombife-ra , perciò verrà sempre da lui pre-scelta.

Questa classe contiene delle stovigliea primo aspetto assai diverse, comin-ciando dagli arnesi di cucina i più gros-solani senza vernice, fabbricati dagli stes-si popoli selvaggi, e dai paesani di tuttele contrade europee, fino ai celebri va-si Greci, di pasta fina, sottili, pregevoliper la loro leggerezza, la purità delleforme e il disegno elegante degli orna-menti e delle figure.

Noi avremo dunque a scegliere gliesempi in tre categorie o sezioni dif-ferenti.

1. Tra le stoviglie di fabbricazionemoderna dei popoli Europei o di altreparli del mondo.

2. Nei prodotti ancor più imperfettidei popoli dell’ Asia, dell’ Africa e del-l’America , che si ottengono tuttavia coimetodi dei loro antenati.

5 . Tra i prodotti ceramici dell’ an-tichità.

I risultati essenziali, le proprietà ca-ratteristiche di queste tre sorta di fab-bricazione sono le stesse, ma i metodidi fabbricare sono diversi.

Prima. Sezioke.

Stoviglie comuni co' melodi europei .

Prenderemo per tipo un modello difabbricazione a Parigi o ne 1 suoi dintor-ni per costruire vasi da minestra, stufe ,marmitte, ec. verniciate in giallo,in bru-no o in verde.

La pasta è composta di argilla plasti-ca bruna, che scavasi al Sud di Parigi ,nei villaggi vicini a Gentilly , Arcueil ,Vaugirard, Vanvres, Issy , e sabbia sili-Diù..Tecnol. T. XII.

Stoviglie 24 <■

cea, con un miscuglio di poca marna fer-ruginosa.

Le materie trovansi all’ incirca nelleseguenti proporzioni.

Argilla.80

Sabbia di Belleville (a). . 20

La sabbia impura è in tal caso la ma-teria disaggregante.

Non si lava 1 ’ argilla, e soltanto si se-para dalle piriti che vi possouo essere.

Non si macina la sabbia.

Si uniscono queste materie calcando-le coi piedi ; vi si aggiungono i residuidella pasta già mantrugiata e fabbricata.

Il solo lavoro che si fa nei pezzi ro-tondi è abbozzarli e tornirli talvolta in-ternamente.

Si distinguono due sorla di torni.

1. Quello detto propriamente tornio ,già descritto e figurato nella Tav. LXXII,fig. 3 , costruito assai più grossolana-mente : il vasellaio Io usa soltanto neipiccoli pezzi.

2. II tornio detto ruota che serve alavorare i gran pezzi. Differisce dal pre-cedente per moltissime circostanze : laruota non è piena ; ha circa 14 deci-metri di diametro, ed è composta diquarti uniti obbliquamente all’ asse conquattro raggi di ferro. Il pentolaio nonla fa girar coi suoi piedi ; egli è sedutosopra una tavola inclinata verso la ruo-ta colle gambe larghe e coi piedi pun-tellati su due traversi che s’inclinanoverso la tavola. Egli colla punta d 5 un

(a) La sabbia è composta all'incirca co-me segue :

Silice.961

Allumina. 20

Calce. 5

Ferro idrato. 14

1000.31