Stoviglie
questo non può convincersi del peri-colo di usare una stoviglia piombife-ra , perciò verrà sempre da lui pre-scelta.
Questa classe contiene delle stovigliea primo aspetto assai diverse, comin-ciando dagli arnesi di cucina i più gros-solani senza vernice, fabbricati dagli stes-si popoli selvaggi, e dai paesani di tuttele contrade europee, fino ai celebri va-si Greci, di pasta fina, sottili, pregevoliper la loro leggerezza, la purità delleforme e il disegno elegante degli orna-menti e delle figure.
Noi avremo dunque a scegliere gliesempi in tre categorie o sezioni dif-ferenti.
1. Tra le stoviglie di fabbricazionemoderna dei popoli Europei o di altreparli del mondo.
2. Nei prodotti ancor più imperfettidei popoli dell’ Asia, dell’ Africa e del-l’America , che si ottengono tuttavia coimetodi dei loro antenati.
5 . Tra i prodotti ceramici dell’ an-tichità.
I risultati essenziali, le proprietà ca-ratteristiche di queste tre sorta di fab-bricazione sono le stesse, ma i metodidi fabbricare sono diversi.
Prima. Sezioke.
Stoviglie comuni co' melodi europei .
Prenderemo per tipo un modello difabbricazione a Parigi o ne 1 suoi dintor-ni per costruire vasi da minestra, stufe ,marmitte, ec. verniciate in giallo,in bru-no o in verde.
La pasta è composta di argilla plasti-ca bruna, che scavasi al Sud di Parigi ,nei villaggi vicini a Gentilly , Arcueil ,Vaugirard, Vanvres, Issy , e sabbia sili-Diù..Tecnol. T. XII.
Stoviglie 24 <■
cea, con un miscuglio di poca marna fer-ruginosa.
Le materie trovansi all’ incirca nelleseguenti proporzioni.
Argilla.80
Sabbia di Belleville (a). . 20
La sabbia impura è in tal caso la ma-teria disaggregante.
Non si lava 1 ’ argilla, e soltanto si se-para dalle piriti che vi possouo essere.
Non si macina la sabbia.
Si uniscono queste materie calcando-le coi piedi ; vi si aggiungono i residuidella pasta già mantrugiata e fabbricata.
Il solo lavoro che si fa nei pezzi ro-tondi è abbozzarli e tornirli talvolta in-ternamente.
Si distinguono due sorla di torni.
1. Quello detto propriamente tornio ,già descritto e figurato nella Tav. LXXII,fig. 3 , costruito assai più grossolana-mente : il vasellaio Io usa soltanto neipiccoli pezzi.
2. II tornio detto ruota che serve alavorare i gran pezzi. Differisce dal pre-cedente per moltissime circostanze : laruota non è piena ; ha circa 14 deci-metri di diametro, ed è composta diquarti uniti obbliquamente all’ asse conquattro raggi di ferro. Il pentolaio nonla fa girar coi suoi piedi ; egli è sedutosopra una tavola inclinata verso la ruo-ta colle gambe larghe e coi piedi pun-tellati su due traversi che s’inclinanoverso la tavola. Egli colla punta d 5 un
(a) La sabbia è composta all'incirca co-me segue :
Silice.961
Allumina. 20
Calce. 5
Ferro idrato. 14
1000.31