258 Sto voglie
la Asia , la bella stoviglia cullo smal-to di bellissimo azzurro su cui risaltanoornamenti e disegni di color bianco, dejttaaltra volta Porcellana di Persia , spetta,senza dubbio, olla specie di maiolica dicui presentemente abbiamo descritto imelodi. Io non conchiudo perciò che nonsi fabbrichi, o non siasi mai fabbricata ve-ra porcellana in Persia ; ma non nc vidiperanco di autentica.
Seconda sezione.
Maioliche comuni antiche.
Si sostiene generalmente che a Faen-za, in Romagna , verso il 1 3oo, siensi sta-bilite le prime fabbriche di maiolica, tra-sportale dai possedimenti arabi in Ispa-gna, e specialmente da Maiorca , da cuiderivasse il nome di maiolica , col qualesi distinguono tuttavia in Italia .
Noi non possiamo or discutere que-st’ interessante argomento per la storiadella stoviglia, che per la bellezza e losplendore dello smalto attrasse a tal se-gno 1’ attenzione, quando comparve inItalia , che la si chiamò porcellana.
Peraltro soltanto verso il i/{5o unoscultore fiorentino, Luca della Robbia ,esegui delle figure e dei bassi rilievi diterra colta, ricoperta da un intonaco ve-troso, bianco, opaco, staguifero. Egli co-lorì questo smalto a piacere, e diede intal modo alle sue figure e a’ suoi bassirilievi tirile diverse. Queste opere in al-lora divulgatissime sotto il nome di terrainvetriata , sono anche presentemente ri-cercale pel merito della loro esecuzionee per la loro importanza storica.
Quest’ arte si perpetuò nella famigliadel Della Robbia , si estese in altre parti<P Italia , e Geremia Della Robbia, unodei fratelli dell’ inventore, poi tossi in
Stoviglie
Francia chiamatovi da Francesco I . Egliornò di questa maiolica il piccolo castel-lo costruito allora nel bosco diRoulogne,sotto il nome di castello di Madrid.
L’arte continuò a far progressi rispettoalle vernici ai colori e alle pitture. Neli3oo e i54o si eseguirono i più bei va-si, principalmente a Castel Durante , sot-to la direzione di Orazio Fontana daUrbino, ed a Firenze , sotto quella deldi lui fratello Flaminio, il quale fabbricòin maiolica dei pezzi di gran dimensionee vi dipinse dei soggetti di storia.
Allora quasi tutte le principali cittàd’Italia vollero possedere manifatture dimaiolica. Pesaro , ove le prime maiolichedi tal fatta erano state fabbricate, man-tenne la primitiva superiorità. Lo stiledi Raffaello che erasi esteso in tutta l’Ita-tia, ebbe una tal influenza sulle pitturedi queste maioliche che si credè per mol-to tempo averci questo gran pittore la-vorato egli stesso. Quest’ opinione po-polare sembra provenisse dall’aver il du-ca Guidobaldo della Rovere , o Guidobal-do li d’ Urbino , il quale incoraggi conmagnificenza questo nuovo genere di sto-viglia e di pittura, dato dei disegni diRaffaello e de’ suoi allievi da eseguire aipittori delle fabbriche stabilite a Pesaro ,nonché dall’esservi due pittori, tra que-sti più abili, chiamati Raffaello l’uno Ciar-la e l’altro Del Colle. Questa fabbricazio-ne acquistò si gran voga che i nomi dialcuni altri pittori in maiolica divennerocelebri, e sì fatti lavori ebbero la me-desima celebrità ed importanza che han-no a dì nostri le belle porcellane ; anziavevano Io stesso nome.
Il duca Guidobaldo fece eseguire aPesaro delle magnifiche portate da tavo-le da lui date in dono a’ principi e per-sonaggi eminenti. Si citano la portatache fece eseguire per l’Imperador CarloV, e gli abili artisti, Taddeo Zuccaro e