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Tomo XII.
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n06 Stoviglie

La parte inferiore e media della for-nace, essendo ordinariamente men calda,serve alla maiolica detta color di latte ,coperta della vernice N.° i, più teneradella precedente.

Pongonsi anche i gres-cerami coloritinelle casette basse del secondo rango, ein quelle di mezzo.

Finalmente pongonsi, nella parte in-feriore della fornace , ove la vernicenon si cuocerebbe, i pezzi di biscuitstampati, che si rimettono al fuoco al so-lo oggatto di distruggerne la parte oleosa.

Le casette, ove mettonsi i piroscopidei quali or passiamo a parlare, si collo-cano vicino alla porta, all 1 altezza di 4casette, e più dal Iato dell 1 alandiere adritta che di quello a sinistra, a fine, di-uesi, di far meglio conoscere la più altatemperatura della fornace.

Le fornaci non debbono essere trop-po piccole, nemmen troppo grandi per-chè sarebbe più difficile ripartire unifor-memente il calore. Si disse superiormen-te, che il termine medio delle loro di-mensioni è un diametro di 35 decimetri,e un’altezza di 42. E' difficile dire esat-tamente quante pile di casette vi capi-scano ; ma si può all 1 incirca computare66 pile, supponendo che tutte le casetteabbiano circa 3 decimetri di altezza, econtengano 18 piatti ordinarli.

Ne viene che, se fosse possibile di por-re soltanto piatti in una fornace di talidimensioni, ne capirebbero circo 1400.

Allorché l 1 infornalura, eseguita colleregole e colle prescrizioni indicate, è fi-nita, si acceca la porta con due ranghi dimattoni, procurando di adoperare mench'è possibile la terra da forno, per evi-tar le cagioni di raffreddamento e diumidità.

Mei tesi fuoco alla fornace, e siccomeparliamo d 1 una fabbricazione Inglese ,non può trattarsi che di carbon fossile .

Stoviglie

Scegliesi la qualità più conveniente ; ènecessario che dia una fiamma lunga enon si agglutini soverchiamente. Si di-spone il carbon fossile in modo che ipezzi più grossi formino nel fondo del-P alandiere una muraglia verticale grati-colata, che serva appunto di graticola aipezzi minori che mettonsi dinanzi, comeindica la Tav. LXXVI, fig. □, F, f.

Supponendo, come usasi in Inghilter-ra, che si dia fuoco a 6 ore della sera ,lo si aumenta a poco a poco fino alle ioquando gli alandieri sono totalmenteripieni. Fino a questo momento, gli a-landieri e il regolatore stanno aperti ri-manendo soltanto accecata la bocca in-feriore ò; a questo momento si chiude,ma non del tutto, anche la bocca supe-riore b, spingendo la piastra s. Dallamezzanotte fino alle 6 del mattino, met-tesi ogni ora una carica di carbon fossi-la. Dalle 6 alle 7 ore, Io smallo comin-cia a fondersi, e se ne trae la prima mo-stra. Alle 8 e mezza, la cottura è moltoavvanzata. Allora il fornaciaio deve stareattento per diminuirei! fuoco subito chela pallottola piroscopica che ritrae gli in-dica che la cottura è finita , il che or-dinariamente succede alle 9 ore.

Apronsi allora gli alandieri e la tem-peratura si abbassa pronlissimamente; inconseguenza la cottura col carbon fossi-le, della vernice di maiolica fina, dura mInghilterra circa i 5 ore, dal momentoin cui si comincia il fuoco fino al termine.

Si regola il fuoco aprendo più o me-no la piastra z. sopra 1 ’ alandiere. Quan-do la fiamma esce dal canale condut-tore co 1 , si apre un poco la piastra. Sichiude allorché la fiamma cessa di ap-parire.

Quando la vernice comincia a fon-dersi convien badare che la temperaturanon si abbassi, e che si mantenga all in-circa fino a perfetta cottura.