Stoviglie
Se la temperatura della parte supe-riore della fornace sembra troppo eleva-ta a confronto di quella della parte in-feriore, il fornaciaio apre l’alandiere perfar discendere il fuoco al basso. Lo chiu-de di nuovo quando giudica ristabilitosi1’ equilibrio.
Le mostre o i piroscopi per conosce-re il fuoco sono piccole sfere o pallotto-le cave di argilla o di pasta da maiolica,nella quale s’ introduce una certa quan-tità di ossido di ferro. Esse hanno da 2a 3 centimetri di diametro, e sono fora-te da parte a parte.
Per cuocere i biscuit , prendonsi lesfere cave, e si giudica la temperaturadal grado di ristringimento da esse pro-vato, eh’ è circa un decimo, e dal colorrosso-pallido, rossastro, bruno-rosso cheassumono successivamente.
Per cuocer lo smalto, prendonsi lesfere cotte e rossastre, e mettonsi nellavernice piombifera fusibilissima. La ver-nice divien tosto di color rosso chiaro ,poi sembra rossastro, indi bruno-rossa-stro, finalmente bruno-rosso intensissi-mo, a proporzione che la temperaturaaumenta.
Si paragonano ordinariamente le pal-lottole di una cottura che sta per finire,con quelle d 1 una buona cottura prece-dente ; però osservasi che i piroscopid una fornace nuova sono, ad egualetemperatura, di tinta men carica di quel-li d’ una fornace vecchia che cuoce più
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lentamente. Devesi badare a siffatta mo-dificazione considerevole e ugualmentedifficile a spiegarsi.
E' noto che Wedgwood adoperò, permisurare il fuoco, il pirometro di suainvenzione di cui abbiamo parlato al §3 .° dell’ Art. 3 .° del Cap. IY.
Si suppone che la cottura del biscuitdi maiolica fina inglese si faccia dai 90ai 100 gradi di questo pirometro, equella delle vernici dai a ■j ai 3 o gradidello stesso.
Seconda sezione.
Maiolica fina ; fabbricazione francese e di altre nazioni.
Molte fabbriche di maioliche fine, sta-bilite in una circonferenza di circa 25leghe da Parigi, a Choisy, a Creil , aMontereau , ec. adoprano all’ incirca lestesse argille, le stesse fornaci, gli stessimetodi ; queste ci serviranno di esempioper paragonare la fabbricazione inglese con quella di altri paesi.
Le argille che queste fabbriche ado-prano provengono generalmente dalle vi-cinanze di Montereau ; quest’è un argillaplastica grigiastra di cui abbiamo dato lacomposizione al principio del presentearticolo ; essa contiene assai meno allu-mina di quella del Devonshire .
La pasta è composta all’incirca nelleproporzioni seguenti :
Argilla plastica di Montereau.88 od 89
Selce piromaca.12 i 3
Il biscuit in generale meno denso emeno sonoro, si cuoce ad una tempera-tura di 80 gradi al più del pirometro diWedgwood, in conseguenza inferiore aquella del biscuit d’Inghilterra. Quando
si aumenta la temperatura, il biscuit as-sume una tinta rossastra.
La composizione delle vernici è ap-propriata ad un biscuit meno compattoe men cotto. Si danno tante ricette di