aG8 Stoviglie
questa coperta, eh’è difficile sapere qual
sia la vera e la buona :
N. i.
Sabbia quarzosa bianca.a 8
Minio. 45
Soda a 70 gradi.17
Vetro ordinario. 9
Borace del commercio. 1
100
3 millesimi d'azzurro di cobalto.
N. 2 .
Sabbia quarzosa bianca. 36
Minio. 45
Soda a 80 gradi.17
Nitro. 2
100
2 a 3 millesimi d'azzurro.
N. 3 .
Sabbia quarzosa bianca.18
Selce.11
Vetro piombifero, detto cristallo. 14
Minio o massicot. 54
Potassa . .. 3
100
I a 2 millesimi d’ azzurro.
Queste vernici si cuocono ad una tem-peratura essai più bassa, come dai i 5 ai18 gradi (lei pirometro di Wedgwood.
II lavorio si eseguisce allo stesso mo-do del già descritto.
La cottura si opera in fornaci alquan-to diverse dalle inglesi. Si conoscerà fa-cilmente la differenza, paragonando lefigure 1 e 2 della Tav. LXXV.
Non si accostuma di giudicare il fuo-co servendosi di palle piroscopiche :servono di mostre alcune tazze costruitecolla stessa pasta, le quali si ritraggono
Stoviglie
pel manico con un triangolo di ferro,verso il fine della cottura.
Finora il biscuit della maiolica e lavernice che la ricopre sono meno densie meno duri che nelle maioliche inglesi.
Con principii simili , ma con altrecomposizioni che sembrano accostarsimaggiormente alla pasta e alle verniciInglesi per la loro solidità, fabbricano lemaioliche fine
I signori Fuque ed Arnoux, a Tolosa .
Fabry edUtzschneider,a Sarguemina.
Boch-Buschmann, a Meltlach, pressoTreveri , nella Prussia Renana, e a Set-te-Fontane presso Lucemburgo, coll’ar-gilla plastica di Vallendahr, presso Co-blenz, col quarzo delle Ardenne e unottavo di creta.
La vernice si fonde prima di ado-perarla.
I torni per abbozzare e per finire ven-gono mossi da una macchina idraulica.
Le fornaci sono semicilindrichc oriz-zontali, dell’ altezza di 4 metri e dellalunghezza di 8 ; si fa fuoco con legna aLucemburgo, e con carbon fossile aMettlach . Il biscuit si cuoce nel bassodella fornace, e i pezzi verniciati nell’al-to. La cottura si fa in 22 ore o pocopiù. Ebbi queste notizie dallo stessofabbricatore Boch, nel 1824.
Accostasi pure alla maiolica Inglese quella di Geyler, a Rostrand, presso Sto-ckholm, ove i torni da abbozzare e dafinire vengono mossi da una macchina avapore, ec., ec.
Siccome i principali difetti della maio-lica fina stanno nella vernice eh’ è tene-ra, alterabile e facile a screpolare, si stu-diò di evitarli cuoprendo un biscuit dicomposizione analoga a quella di questamaiolica, collo smalto stagnifero e duris-simo della maiolica comune, e si dissequesta nuova stoviglia terra da pip esmaltala.