9 7° Stoviglie
differenti sorte di stoviglie che sono, leune vere maioliche fine (carllien ware),alcune gres-ceratni ( ironstone) ricopertedi vernice, le altre sono porcellane tene-re. Si diedero in Inghilterra, a questediverse sorta, secondo la loro natura eil loro colore, i nomi di bambou, di ba-salto, di diaspro, di porcellana (china esemi-china ), ed altri nomi ancora, rispet-tivi alla loro decorazione, come gold lu-stre, silver lustre, purple lustre , ec.
Queste eleganti stoviglie, tanto sva-riate in colori di biscuit e di smalti, diforme, di decorazioni d’ognj sorta, tantoleggere, d’un prezzo assai mite, aumen-tarono considerevolmente la prosperitàe la popolazione del Staffordshire . Iborghi che erano distanti l’uno dall’altrodi alcune miglia, presentemente si toc-cano tutti ; Wedgwood medesimo neeresse uno cui diede il nome di Etruria .In questo piccolo territorio contansi piùdi 140 fornaci, le cui produzioni occu-pano più di 5 oooo persone.
QUINTA CLASSE.
a Quest’è una stoviglia di pasta com->1 patta, durissima, sonora, opaca, di gra-» na più o meno fina, di colori svariati».
» Senza vernice, oppur ricoperta di» una vernice salifera o piombifera, o» d’ un intonaco terroso ».
La pasta è essenzialmente compostadi argilla plastica disaggregata con sab-bia, con selce o con cemento dello stes-so gres.
L’ intonaco vetroso è talvolta salino ;quest’ è un silicato prodotto dall’ alcalidel sai marino volatilizzato e decompo-sto dal biscuit $ oppure una vernice piom-
Stovigi.ie
bifera, sottile, contenente del quarzo ,del feldspato, del cobalto, della barite ,insieme o separatamente ; o, per ultimo,è una coperta prodotta da un miscugliodi scorie di fucina, di pomice, di scorievulcaniche o di feldspato.
Il lavorìo è talvolta grossolano, e sem-plicemente abbozzato ; tal’ altra è finitocon guarniture assai ricche.
La cottura è quasi sempre semplice ,e richiede una delle più alte temperatu-re, che giunge dai 100 ai 120 gradi diWedgwood.
Essa è semplice quando le vernici so-no salifere, è doppia colle vernici piom-bifere.
Le fornaci sono, pei gres comuni ,semicilindriche orizzontali ad asse dicorrente d’ aria obbliquo ed a focolareterminale ; e pei gres fini sono cilindri-che verticali ad alandiere. Sono le stes-se fornaci usate per le maioliche fine.
L’ irfornatura è libera o per separa-zioni verticali (echappades) pei gres gros-solani, oppure in casette con sostegnipei gres fini.
Il fuoco è di legna o di carbon fossi-le, secondo i paesi ; sembra necessariofinir sempre colla legna, allorché trattasidi cuoprire i gres-cerami con un intona-co vetroso salifero.
Queste stoviglie hanno la qualità diesser solide, dure, impermeabili, senzaalcun soccorso di vernice ; di poter ot-tenere vasi di grande dimensione ; e po-terli dipingere a colori svariatissimi e ri-cevere ornamenti in rilievo dilicati e som-mamente precisi.
Non hanno l’inconveniente d’ esserfragili per 1’urto e per mutazioni re-pentine di temperatura, e perciò nonpotersi esporre al fuoco; finalmente, han-no sempre un valore assai elevato, acagione dell’alta temperatura necessariaa cuocerle.