Band 
Tomo XII.
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Suono

nozioni; alle parole imghasso,cali.08h, av-vicendamento, ec., si troveranno i prin-cipi generali che vi si riferiscono.

AH’ articolo zucchero, daremo alcuniparticolari sopra il nero animale che sigetta dalle raffinerie, ingrasso che quandosi estesero gli articoli sopra indicati nonera conosciuto abbastanza generalmente,perchè avessimo potuto far conoscerele particolarità che interessano gli agri-coltori ed i manifattori : si vedrà come1' azione dello stesso ingrasso possa va-riare secondo la differenza del suolo, ecome Io si rese conveniente ai suoli cal-carei con una base argillosa, e qual ottimoeffetto produca nei suoli argillosi nellostato suo naturale. (P.)

* Sdolo . Quella parte della scarpaspettante alla.pianta del piede non al cal-cagno,' che si posa in terra.

* Suolo. Quel disteso o piano di mer-calanzie, di grasce o di cose simili posteorizzontalmente e distesamente in pariPuna sull’ altra.

* SUONATORE di flauto. Il celebreYaucansou costruì un automa, che suo-nava il flauto ne abbiamo parlato allaparola flautino.

SUONO. Il suono èia percezione, chetrasmettono al nostro orecchio le vibrazio-ni d’un corpo col mezzo delTaria. Quandobaltesi pel di dentro T orlo d’ una cam-pana, essa cangia di forma ; il suo dia-metro nella direzione del colpo si allunga,e quello trasversale si accorcia, i due puntiopposti si avvicinano nell’ ultima dire-zione e si allontanano nella prima; poscial’elasticità della materia le ritorna la for-ma di prima, la quale però viene oltrepas-sata per la velocità acquistata, sicché ildiametro più corto diviene allungato, edil lungo è’ accorcia. Questi movimentivibratori!, facilissimi a vedersi e sentirsi,succedonsi più o meno rapidamente, escemano d’ estensione per le resistenze

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che trovano, finche la campana è ricon-dotta allo Stato di quiete assoluta. Il suonoch’essa rende va sempre scemando e ces-sa prima delle vibrazioni. Una corda tesache si allontani dalla direzione rettilineapoi si abbandoni a sè medesima, fa varieondulazioni da una parte e dall’altra, chevanno sempre più diminuendo, e il suono«he essa produce non può più distinguersiprima ancora che siano cessate le vibra-zioni sensibili.

La prova che il suono nasce dai motivibratorii dei corpi trasmessi ai nostrisensi dall’aria, si è che nel vuoto più nonsi sente. Ripetesi nelle scuole un esperi-mento che dimostra questo fatto : si hauna macchinuccia di oriuolo che fa bat-tere un martello sopra un campanino acolpi ripetuti ; nell’aria il suono del cam-panino è vivacissimo ; ma se si collocaquesto apparato sotto la campana dellamacchina pneumatica, a misura che si fail vuoto, il suono s’ indebolisce, e cessaanche molto prima che siasi levata tutta1’ aria interna : quando lasciasi rientrarT aria sentesi di nuovo un suono che vàcrescendo. Perchè 1’ esperimento riesca,fa d’ uopo collocare Tapparato sopra unpiccolo guancialetto di lana, poiché altri-menti i colpi del martello comunichere-rebbero le vibrazioni alle parli solide dellamacchina pneumatica, e queste le tras-metterebbero all’aria esterna e per essaall’ orecchio.

Quando strofinasi col dito bagnatoT orlo d’un bicchiere, produconsi vibra-zioni ed un suono. Se il bicchiere è pienod’ acqua si vede questo liquido agitarsi ,ed anche spargersi al di fuori, per effettodelle vibrazioni.

Tre cose si devono distinguere nelsuono, cioè: T iutensità, la qualità edil tuono.

j i. Uu suono è forte o debole, secondoche le vibrazioni che lo producono sono