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Tomo XII.
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Sveglia Sveglta 399

SVEGLIA, SVEGLIERINO. Mac-^che muove i martelli. Questa parte del

china d’oriuolo, costruita in manierache, ad un' ora stabilita, ponesi in motoun martello che batte colpi ripetuti so-pra una campana. Si diede a questa mac-china il nome di sveglia , perchè si suoledestinarla a svegliare dal sonno quegli chela caricò a tal effetto. Meccanismi similiservono in alcune fabbriche per avvertireun operaio di darsi a qualche manovraad esso affidata, e che ei non deve ese-guire che a tempi stabiliti. Lo strepitodella soneria è un segnale che lo avvisache è il momento di fare ciò che glitocca.

Vi sono oriuoli da muro e da saccoc-cia a sveglia, ed ecco la descrizione delmeccanismo più comune. Nella fig. 4 dellaTav. LXIII delle Arti meccaniche , siommisero le ruote che muovono gli aghie indicano le ore dando solo quelle chefanno muovere la sveglia.

La leva dj, f. 4» ha il suo centro dirotazione in /, e la sua cima 4 è spintaverso il suo principio da una molla g con-tro una rotella o ruota senza denti C.Questa è posta a sfregamento sul cannellodella ruota delle ore e compie insiemecon essa 1’ intero suo giro in i a ore.Questa ruota C ha una intaccatura, e lacima 4 della leva df è assottigliata a pianoinclinato, in modo da entrare fino al fondodella intaccatura quando questa se glipresenta. L'intaccatura ha un orlo di-'ritto I' altro rotondato.

L’ altra cima d della leva ha un taglioangolare che entra in una forcella i,a.Quando questa leva entra nell' intacca-tura, il capo d s’ innalza e lascia liberoil pezzo ò, il cui asse tiene i martellidella soneria, come vedremo in seguito ;in qualsiasi altra posizione della leva, l’an-golo d serve di fermo alla forcella 2 , 2 .

Il castello dell’ oriuolo contiene untamburo, in cui v’ ha una molla spirale

meccanismo è la medesima che nelle co-muni sonerie. Dèi’ albero quadrato diquesto tamburo motore e della sua cari-catura. Per non far confusione si omi-sero le ruote della soneria che sono dal-1’ altro lato della cartella, e comunicanoun moto rapido alla ruota P, ed all'altraa sega R. Negli oriuoli a pendalo spessoadoprasi per motore della soneria dellasveglia un tamburo mosso da un pesoma 1’ effetto è lo stesso. In ogni caso,questo motore tiene una ruota che con-duce il rocchetto d’ un altra, che con-duce poi il rocchetto della ruota P equindi la ruota a sega R. Ognuno ‘puòfacilmente imaginarsi questo meccanismo.Le ruote sono disposte alla stessa guisacome nelle altre sonerie e ripetizioni(V. queste parole).

La ruota a sega R cacciasi dinanzi or1’ una or 1’ altra delle alie a e b, ciascunadella quali è fissata sopra una piccolaruota, armata di tre soli denti su unaparte della sua circonferenza, sicché que-ste girano in senso opposto e le alie a ,bsi avvicinano fra loro, poi si allontanano,secondo quella che vienespinta. Solfasseb è il martello della soneria che ha laforma d’ un T il cui asse di rotazione èal basso, e che va e viene rapidamentebattendo su di una campana colle duecime della sua testa. 11 peso del martelloe la grandezza della campana sono pro-porzionate alla forza del motore (V. so-neria), e a quella del suono prodotto. Nonabbiamo disegnato il martello che s’ima-gina facilmente ; il suo moto è limitatoda due molle x a forcella che arrestanoun braccetto.

Ora si comprende che quando l’in-taccatura o viene condotta sotto la punta4 della leva fd, dalla rotazione della ruotaD delle ore, la punta di questa leva en-tra nell'intaccatura, la leva bilicasi, il