Tabacco
cosi a quanto io penso ; se ne giudicheràdal metodo da essi tenuto (a).
Si fanno bollire ie libbre di foglie ditabacco secche nell 1 acqua inacidita oonacido solforico ; si evapora la decozionea dolce calore, e si tratta il residuo conalcoole contenente 20 per 100 di acqua.La dissoluzione olcoolica di solfato di ni-cotina si concentra colla distillazione e simesce con magnesia calcinata o con calce,e si distilla di nuovo. Il prodotto delladistillazione contiene della nicotina e del-1’ ammoniaca ; agitata coll 1 etere, questodiscioglie parte della nicotina. Il liquoracqueo separato dall' etere si versa sulresiduo della storta e si distilla di nuovo.Il secondo prodotto della distillazioneabbandona all’ etere una nuova quantitàdi nicotina : si ripete l 1 operazione finche il residuo abbia perduto l 1 acredinee non conservi più che un sapore amaro.
Berzelius aggiunge che per ottenerela nicotina pura conviene stillarla in unbagno di olio alla temperatura di i4°° jessa cola lentamente, e quando è pura,è un liquido trasparente, scolorito, del-1’ odor del tabacco, acre, piccante, disag-gradevole, reagisce come un alcali,* allatemperatura di ioo° sparge un fumobianco che imbruna la carta reagente dicurcuma ; a 246 °, bolle, si decompone,e divien bruna, resiniforme, amara, eperde la sua acredine.
Da tutto ciò non si vede come si possaessere autorizzati a considerare la nico-tina diversamente da quella, come la de-scrive Yauquelin.Lo spirito del processoe lo stesso. Posselt e Reimanun prescri-vi Hermstadt è il primo che l’abbia ot-tenuta non già Vauquelin. Posselt e Rei-manun la conobbero alla superficie dello stil-lato, di natura grassa, come una specie distearopteno, avente lo stesso odore del fumodel tabacco.
Tabacco 4° 7
vono, è vero., I 1 uso dell’ acido solforico,ciò che non fece Yauquelin ; ma questaaggiunta è essa poi utile? Nulla tende afarcelo credere. Yauquelin aveva dettoche l 1 uso d’un alcali era necessario persvolgere il principio acre del tabacco, einvece di servirsi dell 1 etere, come feceroquesti signori, egli adoperò l’alcoole. Ri-spetto alle proprietà, Vauquelin ne avevaconosciute le principali, e specialmentela sua volatilità, la sua acredine, la so-miglianza dell’ odore col tabacco, ec., egliattribuiva I 1 alcalinità all 1 esistenza di unpoco di ammoniaca. Si parla dei sali dinicotina, ma nessuno di essi cristallizza,e questa osservazione non tende a farlacredere un principio puro, se esiste real-mente un principio che meriti il nome dinicotina.
Quest 1 analisi lascia senza dubbio an-cor qualche cosa a desiderare, poichéquesto principio acre, il più importantedi tutti, non venne studiato bastante-mente. Oggidì conosciamo la influenzache esercitano alcuni agenti, e massimel’acqua, sullo sviluppo di alcuni prodottidell’analisi organica, per cui si può do-mandare se questo principio quale esistenella pianta, provi qualche modificazione?Quest 1 è quello eh 1 io ignoro, e che sa-rebbe interessante conoscere.
Che cosa è poi, d 1 altra parte, questamateria rossa solubile nell 1 acqua e nel-1’alcoole ? Essa restò totalmente scono-sciuta, nè lo stesso Vauquelin ce la fecepalese. Importa dunque ritornar su taleargomento e portarlo all 1 apice dei pro-gressi fatti dalla scienza presentemente.Checché ne sia, quest 1 analisi può tutta-via, a parer nostro, spargere molta lucesopra le diverse operazioni della fabbri-cazione del tabacco. Questo è quantonoi ci accingiamo dimostrare a propor-zione che ci cadrà in destro nella pre-sente trattazione.
( Trad.)