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Tomo XII.
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4o8 Tabacco

Operazioni sopra il tabacco prima diesser messo in consumo.

i. Scella. S’incomincia dal separarele foglie ammuffite, perchè comunichereb-bero il loro odore alle altre, e ne rende-rebbero il consumo impossibile. Prendesiun pacchetto di foglie, Io si scuote leg-germente, si slega, si separano le fogliead una ad una, e colla palma della manosi nettano ; le foglie ben conservate met-tonsi in mucchi separati, secondo che ere-desi convenire a questo o a quell’ uso.Questo primo lavoro si fa ordinariamenteda femmine, e gl’ Ispettori sorveglianocontinuamente, e impediscono le piccolefrodi che si potessero usare.

Se le foglie patite sono poche si get-tano via interamente ; se l’avaria pro-vata non è molto considerevole si pro-cura di farne qualche uso ed è preferi-bile il seguente.

Si umettano prima leggerissimamentele foglie patite, con acqua saturata disale, e subito che vedesi cominciare unafermentazione, si voltano e rivoltano ri-petutamente , per esporle all’ aria poise ne fanno delle pile, e si lascia pro-gredire la fermentazione ; conviene ve-gliare accuratamente che non progre-disca di troppo, e quando si vede chela temperatura s’innalza oltre il gradoconveniente, si scioglie la pila e si espon-gono all’aria le foglie. Fattasi questaoperazione, si irrorano le foglie con a-ceto di vino bianco, cui non si può so-stituirne alcun altro, perchè è il solo cheriesca bene; si dispongono nuovamentele foglie e se ne fanno delle altre pile. Silasciano così per circa i\ ore, poi siscioglie la pila e si espongono all’ arianuovamente le foglie; si stratificano inquesto stato dopo avervi aggiunto 5 a 6per 100 di sai marino e averle ben ri-

Tabacco

mesciute, a fattone un solo ammasso, silasciano macerare per a4 ore. Venni as-sicurato, che più di aoo migliaia di ta-bacco si ricuperarono dall’avaria provata,con questo metodo . Tuttavolta sarebbevantaggioso per mettere in consumo unsimile tabacco mescerlo con una certaquantità di quello che non provò alcunaalterazione.

L’ operazione più importante è senzadubbio quella di umettare le foglie agrado di renderle molli e disporle in muc-chi per far loro provare un certo gradodi fermentazione, che viluppi le qualitàdel tabacco e lo renda piccante. Si faquest’ operazione ordinariamente in unastanza a pian terreno. Disponesi un pri-mostrato di foglie, e s’irrorano con acquasalata a 24 gradi dell'areometro ; sopraquesto strato se ne ostende uu secondo,che s’irrora ugualmente; quind’un terzoe così di seguito finché siasi riunito inun solo ammasso una grande quantità difoglie del peso di molte migliaia di lib-bre ; si lasciano in tale stato per 3 a 4giorni, secondo la temperatura della sta-gione e la qualità del tabacco.

Per comprendere quello che avvienein tale operazione è utile sapere che, se-condo quanto venne da me stabilito inuna nota intitolata ( Considerazioni sul-1’ aroma, inserita negli annali di Chimicae di Fisica t. i5) il vapore ammoniacaleessendo il veicolo di alcuni odori lo especialmente del tabacco e del muschio.Difatto prendasi una foglia di nicozianaverde, e si stropicci tra le dita : non simanifesterà che un odore erbaceo, co-mune a molte piante; ma se invece simaccina in un piccolo mortaio questa fo-glia con un poco di calce polverizzata,o di potassa caustica, sviluppasi tosto unodore di tabacco. Se prestiamo atten-zione ai risultati dell’ analisi, superior-meule indicata, vediamo che il principio